Ecoturismo

Turanor PlanetSolar è la prima barca solare a completare il giro del mondo

Il “Giro del mondo in 80 giorni” era un famoso libro per ragazzi di Jules Verne in cui il protagonista sfidava alcuni gentleman del suo club a fare il giro della Terra con i mezzi più svariati pur di metterci solo 80 giorni, che per il XIX secolo costituiva un vero record!

Turanor PlanetSolar è la prima barca solare a completare il giro del mondo

Oggi, con le nuove tecnologie, bastano 24 ore per percorre il nostro globo in aereo ma se si decide di farlo via mare, servono circa 2 mesi. Molto di più invece ce ne ha messo chi ha voluto sfidare l’oceano con un’imbarcazione che ricava l’energia per la sua propulsione dal sole.

Si tratta di un catamarano solare: il Turanor PlanetSolar. Il primo nel suo genere, che il 5 maggio scorso è entrato nel porto di Monaco da cui era partito 19 mesi prima per circumnavigare la Terra, facendo affidamento solo sull’energia ricavata dai raggi del nostro astro grazie ai pannelli solari montati sulla sua struttura.

Il lungo viaggio ha toccato l’Oceano Atlantico, Pacifico e Indiano passando per il canale di Panama e Suez e fermandosi nei porti di Miami, Cancun, Brisbane, Hong Kong, Shanghai, Singapore, Abu Dhabi e la rotta è stata scelta per avere il massimo della luce possibile quindi tenendosi sempre vicino all’equatore.

La barca misura 31×15 metri ed in fibra di carbonio, con ben 537 mq di panelli solari che generano una capacità di 93.5 kW , è dotata di una batteria al litio e impiega 4 persone di equipaggio.

Per settembre sono previsti un film ed un libro che documentano l’esperienza, nata dall’entusiasmo dell’ingegnere elettronico Raphael Domjan.

Missione compiuta, dunque, per il Turanor PlanetSolar!

Rossella

Fondatrice e responsabile editoriale, è da sempre interessata al tema della sostenibilità ed in particolare ai temi di casa e giardino. Dopo la nascita la maternità ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Ha quindi deciso di trasformare tuttogreen.it in un impegno più serio e dopo poco, presa dall’entusiasmo ho creato anche il fratellino francese, www.toutvert.fr e un magazine di stile e design internazionale, non solo eco-sostenbile: designandmore.it

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