Notizie

Two sides: la carta è ancora viva e vegeta

Chi l’ha detto che la carta è destinata a scomparire con l’avvento dei vari ipad, kindle e nook e che non sia un prodotto ecologico!

Two sides: la carta è ancora viva e vegeta

Ci prova l’organizzazione no profit Two Sides, un vero e proprio forum di comunicazione e scambio di standard ed esperienze creato nel 2008 su iniziativa di aziende facenti parte, a diversi livelli, del ciclo di vita della carta: dalla produzione, alla sua distribuzione e smaltimento, dalla comunicazione, alla grafica e all’editoria.

Two Sides difende la sostenibilità ambientale della carta stampata, indicandola come il mezzo più versatile ed efficace per la comunicazione e il marketing del futuro. Si promuove la carta stampata come materiale rinnovabile, riciclabile e durevole nel tempo, visto che ad oggi non si è ancora in grado di calcolare la vita dei supporti digitali.

Gli obiettivi che si pone Two Sides sono da una parte la promozione di una produzione e dell’uso della carta e dei processi di stampa il più possibile eco-sostenibili, dall’altra di far saltare alcune errate convinzioni e luoghi comuni sulla carta stampata.
Per questo Two Sides vuole spiegare come rimanga un interessante mezzo di comunicazione funzionale e sostenibile.

Per questo supporta l’acquisizione responsabile di materie prime, i processi produttivi di stampa, design, il consumo e lo smaltimento eco-compatibili della carta.

E le aziende che fanno parte dell’organizzazione devono adottare le linee-guida che si è data Two Sides, partecipando così allo sforzo comune per uno sviluppo con un minore impatto sull’ambiente.

Le sei linee-guida fondamentali prevedono tra l’altro l’impegno a condurre le attività produttive in un modo sostenibile sia socialmente sia dal punto di vista ambientale, così come promuovere gli standard di certificazione delle zone boschive utilizzate per la produzione cartiera. E ancora, il promuovere l’acquisto di materie prime da fonti sostenibili e anche l’eseguire il calcolo della carbon footprint della propria attività industriale con l’impegno ad eliminare o almeno a minimizzare gli impatti negativi sull’ambiente.

Importante è anche il supportare il riciclo della carta al fine di eliminare o minimizzare i rifiuti e migliorare la propria sostenibilità, misurando e minimizzando gli scarti, l’uso dell’acqua e delle fonti energetiche.

E' il bosco da cui si estrae la materia prima per la carta, la polpa di cellulosa

Two Sides vuole sostiene che tramite processi industriali eco-compatibili ed una gestione accurata e controllata di foreste e boschi, la carta rimane uno dei pochi prodotti sostenibili. Ma sarà veramente così?

In effetti tra i suoi pregi, vi è il fatto che sia un supporto fondamentale per veicolare messaggi, sia un prodotto naturale e rinnovabile che, essendo un derivato del legno, continua ad assorbire CO2 dall’atmosfera.

Secondo Two Sides una zona boschiva curata e controllata, che prevede il taglio di alberi ed il successivo rimboschimento, assorbe una quantità maggiore di anidride carbonica rispetto ad un bosco maturo con alberi più vecchi. Viene citato il caso di alcune foreste del Nord Europa che risultano cresciute negli ultimi sessant’anni proprio per questa pratica.

Partendo dal principio che tutte le foreste antiche sono aree protette e la polpa di cellulosa proviene da zone boschive semi-naturali e gestite dall’uomo, Two Side sostiene che creare carta con nuove fibre di arbusti giovani non sia nocivo per l’ambiente, poiché le fibre riciclate tendono a distruggersi dopo diversi impieghi.

A sostegno di questa posizione, ricorda che anche nel riciclo è comunque necessaria l’aggiunta di nuove fibre. Quindi, Two Sides indica che l’uso di carta riciclata diviene utile per l’ambiente qualora si considerino anche i processi di produzione, le prestazioni e la localizzazione degli impianti di produzione oltre che ai tipi di prodotti adatti ad essere realizzati con questo materiale.

Ci sono poi alcuni tipi di carte che per la loro destinazione d’uso non possono essere riutilizzate (carta igienica, da parati… )

Sulla deforestazione poi Two Sides, basandosi sui dati raccolti dal World Rainforest Movement e dalla FAO, spiega che il 90% della deforestazione è causato da pratiche agricole non sostenibili e che solo una percentuale ridotta è imputabile all’industria della carta. A questo proposito l’impegno dell’organizzazione si indirizza al sostegno di iniziative contro la massiccia conversione di foreste tropicali in piantagioni industriali.

E’ generalmente condivisa l’idea che la produzione di carta consumi un’ingente quantità di energia ma, in realtà, -spiega Two Sides nel suo sito –  l’industria della carta è uno dei maggiori consumatori di energia rinnovabile ed il 52% dell’energia impiegata in Europa è prodotta con impianti di biomassa e dai prodotti di scarto ottenuti dal taglio dei boschi.  E per rendere il concetto più chiaro specifica che per produrre 200 kg di carta occorrono 500 kWh, la stessa energia spesa da una lampadina a 60w accesa costantemente per un anno intero.

Si può riflettere sul fatto che 14 kg di anidride carbonica corrispondono ad un viaggio in macchina di 70 km.

Sul fronte opposto, Two Sides cita l’enorme impatto ambientale del materiale elettronico e l’ammontare crescente dei rifiuti prodotti da questo settore come elementi da valutare quando si pensa ad un reader elettronico.

Insomma, Two Sides porta molte argomentazioni sull’eco-sostenibilità della carta sia nel suo processo produttivo che nel suo riciclo ma rimane un dubbio: la distribuzione del materiale e dei libri, riviste e giornali cartacei non sono forse l’aspetto meno ecologico della carta, perché responsabili della maggiore  parte emissiva di CO2? Ma questo two Sides non lo dice…

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close