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Uccisi come cani: l’orrore dei macelli cinesi di questi poveri animali

Un viaggio verso la morte più crudele, spietata e dolorosa che si possa immaginare. Un girone infernale dal quale, ogni giorno, migliaia di cani non riescono più ad uscire, barbaramente uccisi per alimentare un business da dieci milioni di euro all’anno. E’ questa la raccapricciante fotografia dei macelli cinesi, veri e propri ‘lager’ per animali, nei quali si consuma quotidianamente il vergognoso massacro di 30.000 cani sgozzati o uccisi a bastonate.

Uccisi come cani: l’orrore dei macelli cinesi di questi poveri animali

Prigionieri di un mercato di animali che solo raramente i controlli delle autorità e l’intervento delle associazioni animaliste riescono a contrastare, la vita di questi esseri indifesi viene spezzata per il commercio della carne o pelliccia. E a svelare l’orrore finora solo immaginato, arriva un documentario inedito dell’Associazione internazionale ‘Animal Equality’ che ha filmato tutto quel che succede nei mattatoi asiatici di Jiangmen e Zhanjiang (Cina).

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Il video, pubblicato sul sito italiano www.senzavoce.org mostra le impietose immagini delle gabbie in cui vengono rinchiusi i cani, le botte ricevute a suon di calci e bastonate e le terribili fasi della loro uccisione, fino alla macellazione (attenzione, la visione del video potrebbe urtare la vostra sensibilità).

Scene di ‘ordinario orrore’, rituali sadici che vengono celebrati ogni giorno sotto lo sguardo terrorizzato di cagnolini che assistono impotenti al massacro dei propri simili in attesa del loro ‘turno’. Come documentano i filmati, i cani vengono estratti dalle gabbie con delle pinze, trascinati sul pavimento, bastonati e poi sgozzati fino al dissanguamento. A volte l’animale impiega minuti prima di morire in balia di una lenta e dolorosissima agonia, a volte la morte arriva immediatamente e le carcasse straziate vengono accatastate per poi essere ripulite dal pelo e preparate per il macello.

Per porre fine a questa barbarie e vietare il commercio e il consumo della carne di cane, l’associazione ‘Animal Equality’ ha lanciato una petizione internazionale supportata dalle organizzazioni animaliste cinesi e presentata in contemporanea in Gran Bretagna, Italia, Germania, Francia, Messico e india. Noi abbiamo già aderito … ora tocca a voi!

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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Un commento

  1. Massima stima per i cinesi che si mangiano i cani invece di chiuderli nei canili, abbandonarli per strada.
    Ammazzari appena nati o buttarli vivi (condannati a morte) nei cassonetti.
    La carne di cane è buona, come lo è quella del maiale. Italia idiota con le leggi che ne vietano la macellazione.

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