Uganda: PC a energia solare ricavati dai barili di petrolio

di Erika Facciolla del 17 novembre 2011

Si colora di verde, simbolo di speranza per il futuro dell’ ambiente e delle popolazioni del Terzo Mondo, il progetto promosso da Unicef che mira a portare la tecnologia informatica alle comunità ugandesi attraverso l’utilizzo di fonti energetiche alternative e dei tanti barili di petrolio disseminati sul territorio africano.

Uganda: PC a energia solare ricavati dai barili di petrolio

L’obiettivo dell’iniziativa è offrire alla popolazione dell’Uganda una nuova opportunità di accesso ai moderni sistemi di informazione digitale e alle tecnologie informatiche attraverso la diffusione sul territorio di veri e propri chioschi digitali alimentati ad energia solare e realizzati con le batterie dei fusti di petrolio abbandonati, ormai una costante che deturpa il paesaggio e danneggia l’ecosistema africano.

I chioschi, corredati di pannelli fotovoltaici, rappresentano una fonte importantissima di informazione, formazione e aggregazione per le comunità locali, soprattutto per i giovani, nonché una nuova opportunità di lavoro per le comunità rurali del paese. Ogni installazione – che comprende l’hardware e la connettività  internet – costa circa 6.000 dollari (e 2000 dollari all’anno per il mantenimento). pc da barili di petrolio

L’obiettivo di Unicef è portare a 100 il numero di chioschi distribuiti nel paese equatoriale, in particolare nei villaggi più remoti dove le scuole hanno pochi insegnanti a tempo pieno. In definitiva, la speranza è che questi computer ad energia solare siano in grado di contribuire all’istruzione dei bambini e studenti, visto che solo il 10% degli ugandesi, attualmente, ha accesso ad internet.

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Elettra novembre 17, 2011 alle 11:30 am

Fantastico!

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