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Un concorso per trovare la peggiore azienda verso l’ambiente. Vince Gazprom

Li hanno già ribattezzati ‘Oscar della vergogna’ perché ogni anno incoronano e le peggior aziende al Mondo che si sono contraddistinte per le politiche sociali e ambientali meno attente all’ambiente: parliamo dei Pubblic Eye Award, il concorso internazionale promosso da Greenpeace e dedicato all’insostenibilità ambientale, che anche quest’anno si è avvalso del contributo di milioni di utenti di tutto il Globo per eleggere le aziende meno green del 2014.

Un concorso per trovare la peggiore azienda verso l’ambiente. Vince Gazprom

In base alle migliaia di ‘preferenze’ espresse dal popolo del web sul sito publiceye.ch il vincitore assoluto dei Pubblic Eye Award 2014 è il colosso petrolifero Gazprom che nel corso dell’anno ha commesso una lunga serie di crimini ambientali e di violazioni dei diritti umani per il solo profitto, guadagnandosi così la palma di azienda più insostenibile del Mondo.

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La giuria qualificata del concorso, invece, ha incoronato ‘Gap’, multinazionale dell’abbigliamento ‘premiata’ per la
vergognosa politica industriale avviata in Bangladesh e per aver rifiutato di sottoscrivere un patto di responsabilità firmato da più di 100 marchi del settore per assicurare ai lavoratori locali le minime condizioni di sicurezza e dignità.

D’altro canto, la compagnia petrolifera Gazprom ha guadagnato gli onori della cronaca per aver commesso crimini ambientali altrettanto vergognosi e reiterati. Gazprom, infatti, è responsabile dello sversamento di centinaia di tonnellate di greggio e sta trivellando l’Artico in cerca di nuovi giacimenti petroliferi nel più totale disinteresse per le norme di sicurezza ambientali e lavorative.

Nel dicembre 2013, Gazprom ha installato la prima piattaforma petrolifera nella regione artica del mare di Barents avviando le perforazioni a dispetto di tutte le norme federali e i regolamenti ambientali vigenti.

Di fronte ai danni ambientali provocati in giro per il Mondo, Gazprom non si è mai fatta carico di alcuna responsabilità ma ha continuato a perpetrare tali reati in un regime di sostanziale impunità.

Per saperne di più e conoscere l’elenco completo dei ‘vincitori’ dei Pubblic Eye Award 2014 visitate il sito pubbliceye.ch

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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