Un Piemonte poco conosciuto, l’Oltregiogo

di Claudio Riccardi del 9 settembre 2011

Il nostro viaggio tra le regioni storiche meno conosciute dell’Italia settentrionale prosegue con l’Oltregiogo, area collinare e montuosa compresa tra Liguria e Piemonte, tra il mare e le prime propaggini della Pianura Padana. Territori a cavallo dei valichi appenninici, il passo dei Giovi, il passo del Turchino e della Bocchetta.

Un Piemonte poco conosciuto, l’Oltregiogo

In tutto una cinquantina di comuni – i principali Novi Ligure e Ovada – appartenuti per diversi secoli alla Repubblica di Genova ed ai feudi imperiali connessi. In seguito sono stati compresi nella provincia di Novi e infine con l’Unità d’Italia sono stati spartiti (e non senza polemiche, che si protraggono tutt’oggi) tra le province di Genova e Alessandria.

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E’ giusto parlare di una vera e propria terra di mezzo, contesa e ambita, come attestano i numerosi castelli, le fortificazioni medievali e le chiese che ancora svettano sulle cime dei colli.

Testimonianze architettoniche del passato e ambiente ancora ben conservato: qui, in Val d’Orba, Valle Scrivia, Val Brevenna, Valle Stura e Val Borbera, è ancora la campagna a farla da padrona, con filari di vigneti, boschi di castagni e pinete che disegnano scenari da cartolina. Non è un caso se l’area propone un’ampia scelta di bed & breakfast e agriturismi.

Il Forte della cittadina di Gavi che dà il nome all’omonimo vino

La terra fertile dell’Oltregiogo garantisce da sempre delle ottime prelibatezze. Su tutte citiamo un lungo elenco di vini pregiati, come il Gavi DOCG, i DOC Cortese e Dolcetto, il Nibiò e il Timorasso.

Abbiamo poi funghi, castagne, legumi, ortaggi e frutta, prodotti che ritroviamo in una cucina che risente in maniera consistente dell’influenza ligure, pur essendo essenzialmente una cucina di terra. Da Novi a Tiglieto, da Basaluzzo a Montoggio, a tavola è un trionfo di focacce e farinate, torte salate e polpettoni, agnolotti, ravioli e trofie al pesto alla genovese, stoccafisso, carne di coniglio e verdure ripiene. Tra i dolci vanno invece per la maggiore pandolce, amaretti e canestrelli alla novese.

Il territorio offre inoltre un lungo elenco di tradizionali sagre tra cui quelle del dolce Dolci Terre di Novi a Novi Ligure, la Sagra dello Stoccafisso a Vignole Borbera ed a settembre il Festival dell’Uva e del Cortese di Gavi a Gavi.

I vigneti dell’Oltregiogo

L’Oltregiogo offre succulenti percorsi eno-gastronomici, ma anche aree di elevato interesse naturalistico, come il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, e siti archeologici ancora ottimamente conservati. A Serravalle Scrivia, lungo l’antico tracciato della via Postumia, si situano i resti di Libarna, antica città romana eretta nel I secolo a.C su un preesistente insediamento di popolazioni liguri. Dei 40 isolati ( o insulae), di cui si componeva il tessuto urbanistico, attualmente sono visibili solo i resti di due, ai lati del decumano massimo.

Il percorso del decumano si conclude in corrispondenza del più imponente degli edifici pubblici messi in luce, l’anfiteatro a terrapieno, in grado secondo le stime di ospitare fino a 8 mila spettatori. Dagli scavi si sono rivenuti frammenti di pavimenti in lastre di marmo, oltre ad un mosaico di grandi dimensioni rappresentante il mito di Licurgo e Ambrosia.

I più significativi tra i materiali archeologi recuperati sono attualmente esposti presso l’Area Museale di Libarna, ospitata nel Palazzo comunale di Serravalle Scrivia. L’area archeologica di Libarna è invece aperta al pubblico.

Veduta aerea degli scavi dell’antica Libarna presso Serravalle

Se si punta al vicino outlet di Serravalle perché non deviare per una visita a questo interessante sito archeologico e magari farsi un bicchierino della vecchia grappa Libarna?

Un territorio ricco di spunti di interesse, al punto da suggerire la creazione di un Distretto culturale e ambientale dell’Oltregiogo, che mira a lavorare di concerto con le istituzioni per educare le nuove generazioni alla conoscenza e alla valorizzazione dell’area, mirando a incrementare il livello dei servizi e promuovere utili sinergie.

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