Un nuovo pannello solare tuttofare per caldo, freddo ed energia!

di Ludovica Principato del 27 maggio 2012

Una buona notizia sul fronte della tecnologia green italiana: una start-up nostrana lancia sul mercato un nuovo sistema per la cattura dell’energia solare e la successiva conversione in acqua, luce e climatizzazione per le nostre case.
L’idea nasce dall’ingegner Francesco Negrisolo, ex dipendente in Pirelli cavi, con un’esperienza alla Stet, dove era impegnato nella realizzazione di hardware avanzati per la trasmissione dei segnali, e infine progettista di impianti di energia per aziende leader del mercato come Eni ed Enel.
Queste importanti esperienze lavorative hanno fatto scattare nell’ingegnere l’idea del nuovo sistema che trasforma un pannello simile a quelli tradizionali termici, in un piccolo impianto di solare termodinamico.

Un nuovo pannello solare tuttofare per caldo, freddo ed energia!

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Il pannello cattura l’energia solare ed è capace di arrivare a temperature molto più alte di quelle dei normali pannelli per la produzione di acqua calda, senza però i complicati sistemi di cui hanno bisogno gli impianti del solare termodinamico tradizionale. Il liquido che circola nel pannello, infatti, può raggiungere una temperatura fino a 250 °C mentre negli impianti tradizionali la temperatura non supera i 100 °C.

Tutto ciò avviene grazie a un sofisticato impianto – basato sull’utilizzo di materiali a cambiamento di fase fisica (Phase Change Materials) – con collettori solari a concentrazione che sfruttano principi ottici brevettati di multi-rifrazione, i quali “raddrizzano” la luce, permettendo di catturarla ovunque essa sia, anche al calar del sole o durante giorni nuvolosi.

Il calore assorbito dal pannello potrà poi facilmente trasformarsi in acqua calda per lavarsi, o in riscaldamento per le abitazioni, così come in freddo per gli impianti di climatizzazione, e in energia elettrica. Ancora di più, avrà un sistema di immagazzinamento, la cosiddetta “batteria termica”, che renderà ogni impianto completamente autonomo.
In pratica, la casa sarà totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico e non avrà neanche bisogno di allacciarsi alla rete elettrica!

La batteria, che si adatta facilmente a diverse temperature di utilizzo, è grande come un frigorifero e può essere adeguata secondo le diverse esigenze. Per una famiglia, ad esempio, potrebbe essere sufficiente avere meno di 2 metri cubi di batteria che accumula energia termica fino a 75 kWh.
Batterie di questo genere sono già in commercio, la novità proposta da Negrisolo è l’ideazione di una miscela molto semplice del liquido con cui funzionano che può lavorare bene tra 100 e 200 °C.

Come si fa a passare da temperature così calde a sistemi di raffreddamento degli ambienti? Grazie a un “chiller” ossia un apparecchio che trasforma il caldo in freddo, che può rifornire climatizzatori, ma anche i frigoriferi domestici e dei supermercati.
Infine, il calore può passare a un generatore di corrente elettrica.

La Project Manager della start-up Ohikia è Maria Cristina Rosso, ingegnere come l’ex- collega di  Pirelli, Francesco Negrisolo. E’ lei che, con la tipica sensibilità femminile, ha dato il nome all’azienda; Ohikia infatti, è una parola di derivazione greca che significa casa, ma che incorpora con sé anche il significato di famiglia e stirpe nel senso di qualcosa che è destinato a durare nel tempo.
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno economico del business angel Roberto Campagnola, che fa parte dell’Italian Angels for Growth, gruppo che finanzia i migliori progetti italiani, tra cui appunto anche Ohikia (leggi comunicato stampa).

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