Un pesce-robot capo branco salva i pesci in pericolo

di Luca Scialò del 4 Maggio 2012

Non tutti sanno che i pesci sono pigri e tendono a risparmiare energia. Ciò sta contribuendo all’estinzione di molte specie o quanto meno alla loro decimazione, giacché, a causa di ciò può esserci un mancato allontanamento dei banchi di pesce dalle zone contaminate da fuoriuscite di petrolio, oppure il mancato l’aggiramento di dighe che impediscono il regolare percorso migratorio legato alla riproduzione. Pertanto, la loro scarsa dinamicità comporta la morte di molte unità.

Un pesce-robot capo branco salva i pesci in pericolo

Per ovviare a ciò il Consiglio nazionale delle ricerche di Oristano (Iamc-Cnr), in collaborazione con l’Istituto politecnico della New York University (Nyu-Poly), ha progettato un robot capobranco, che funzionerebbe nel seguente modo: il robot nuotando crea una depressione dietro di sé ed una sorta di risucchio, gli altri pesci si inseriscono nella scia seguendo il capofila e risparmiando fatica.

Utilizzando delle tecniche innovative di velocimetria di immagine di particelle digitali, i ricercatori hanno dimostrato come il movimento biomimetico del robot riesca a creare condizioni di turbolenza tali che i pesci tendono a posizionarsi al suo seguito, così da sfruttare un vantaggio idrodinamico e ridurre il proprio costo energetico durante il nuoto.

Ciò comporterà anche utilissimi risvolti nella ricerca. La possibilità di controllare il pesce artificiale, modulandone il movimento e osservando le reazioni degli animali, permette infatti di ricavare utili informazioni sugli schemi collettivi seguiti dagli animali e apre nuovi orizzonti nelle metodologie di conservazione della specie, dal momento che si potrebbe influire sul comportamento dei pesci tramite il loro omologo meccanico.

Tuttavia c’è anche un rischio: che il pesce-robot capobranco finisca nelle mani di qualche spregiudicata multinazionale della pesca, che magari lo utilizzerebbe per guidare il branco direttamente nelle proprie reti.

Come al solito, ogni tecnologia porta con sé grandi opportunità ma anche gravi rischi.

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