Una ragazza inventa il frigo solare che forse aiuterà i paesi del terzo mondo

di Luisa Tolardo del 28 settembre 2011

La ragazza a cui il titolo fa riferimento si chiama Emily Cummins ed è una giovane laureata della Leeds University, che, a soli 24 anni di età, può già vantare una prolifica carriera da inventrice costellata di diversi premi e riconoscimenti: tra le sue creazioni, quella che, probabilmente, si farà ricordare di più è un frigo portatile ecosostenibile alimentato ad energia solare.

Una ragazza inventa il frigo solare che forse aiuterà i paesi del terzo mondo

Il modello prevede un cilindro in metallo inserito in un secondo cilindro – in legno o in plastica – in modo che nello spazio tra i due sia presente del materiale organico (sabbia, ad esempio) bagnato.

Il calore dei raggi del sole permette all’acqua di evaporare; in questo modo, il calore si trasferisce all’esterno e il cilindro interno si raffredda. Tale meccanismo di funzionamento fa sì che il refrigeratore si mantenga alla temperatura di 6 gradi centigradi.

Ciò che rende particolarmente interessante il modello della Cummins non è tuttavia, il meccanismo appena descritto, che era già conosciuto e comune in molti oggetti simili come l’Eco Cooler, ma il particolare design del frigo che, come spiega la stessa Cummins sul suo sito (http://www.emilycummins.co.uk/), grazie al fatto di poter essere costruito con materiali riciclati e facilmente reperibili, ben si presta ad essere usato nei paesi in via di sviluppo.

Un’altra bella immagine di Emily, in Africa

Il progetto, che in realtà risale a quattro anni fa, è tornato più di recente alla ribalta perché è valso alla Cummins il premio come imprenditore etico all’Oslo Business for Peace Award.

Si tratta di un premio che viene assegnato dalla giuria del Nobel, proprio grazie alla sua attitudine ad aiutare le popolazioni del terzo mondo a conservare cibo e medicinali.

Il futuro è dei giovani, della loro voglia e della loro creatività!

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Peppo giugno 5, 2012 alle 8:53 pm

Bhe insomma lei non ha inventato un bel niente… Non è che se io costruisco una bicicletta con materiale riciclabile significa che ho inventato la bicicletta…. La sabbia materiale organico poi… Una perla!!!

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batrax aprile 7, 2013 alle 3:49 pm

Un commento che riassume il pensiero di tutti noi

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Eduardo Dumas gennaio 24, 2012 alle 9:15 pm

ho vissuto per qualche anno in città del mexico
i cari aztechi già utilizabano questi principi di trasferimento dal calore grazie alla evaporazione acquea
sono famose le brocche di terra cotta che “sudando” traverso i pori l’acqua evapora grazie al caldo esterno assorbendo il calore dal contenuto interno a la brocca

anche in Iran utilizzano un sistema di condizionamento dall’aria con la semplice paglia umida la qualle viene imbestita da un flusso d’aria da un ventilatore esce aria a 15 gradi quando fuori fanno 30

ma qualle è il segreto??? la mancanza di umidità dall’aria che favorisce questa rapida evaporazione
a milano in pieno estate con 69 % di umidità e 29gradi non funziona ;))

funziona in mexico a 2500 mt o in isfahan a altri tanti metri di altezza dove la umidità relativa è bassisima
;;)) in africa ti lo puoi sognare nelle zone tropicali umide ;))) fisica dall’aria capitolo uno

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Mosè Sorbo gennaio 17, 2012 alle 11:28 am

BRAVA…come si fà per RINGRAZIALA.?? GRAZIE e BUONA SALUTE da CERIGNOLA, Mosè e FAMIGLIA

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Federico gennaio 16, 2012 alle 12:02 am

1) conservare quale cibo, il problema della fame nel mondo non deriva dal fatto che il cibo va a male non se lo mangiano, il problema è che non c’è proprio;
2) l’acqua che mettono nel frigo per quanto tempo mantiene la temperatura? se avessi sete non metterei certo l’acqua nel frigo per averla più fresca, me la bevo e basta;
3) come fa sto meraviglioso frigo a mantenere 6 gradi dai 40 esterni, ce la fa a malapena un frigo che è attaccato alla corrente elettrica e che è spesso almeno 6 cm;
4) la sabbia materiale organico? la famosa organicità del silicio! evviva!
con questi articoli contribuite alla diffusione del male peggiore, quello dell’ignoranza, e siete proprio voi dell’informazione alternativa a dovervi documentare seriamente, attivatevi e studiate bene la notizia prima di divulgare minchiate.

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