Una super eco-city per la Corea del Sud?

di Vincenzo Minervini del 19 Giugno 2011

Il governo sudcoreano ha messo a disposizione un’area per un futuristico disegno di riqualificazione e costruzione di una nuova eco-città autosostenibile, un altro di quei progetti di innovative smart cities di cui abbiam più volte parlato.

Una super eco-city per la Corea del Sud?

Capofila del progetto sarà la multinazionale sudcoreana Samsung; l’azienda, tra i grandi leader mondiali dell’elettronica, ha dichiarato l’intenzione di investire 7 miliardi di dollari per la costruzione di un enorme complesso che vanterà un parco industriale eco-energetico, un generatore eolico, quartieri residenziali alimentati ad energia solare, un quartier generale di ricerca e abitazioni per 20.000 persone che ivi saranno impiegate. La diga da 33 km....

La zona in cui sorgerà l’eco-town è la palude del Saemangeum, bonificata nel 2006 dal governo grazie alla costruzione della più lunga diga artificiale mai realizzata (33km) strappata definitivamente alle acque del Mar Giallo; l’esecutivo spera così di recuperare la superficie di circa 325 km², quasi tre volte l’area metropolitana di Napoli, e così destinarla alla costruzione di infrastrutture per l’agricoltura, il turismo e per complessi industriali ecosostenibili.

Samsung non sarà però l’unico investitore: la OCI, tra i più grandi produttori di polisilicati per la realizzazione di pannelli fotovoltaici, ha garantito un impegno di 9 mllioni di dollari lungo i prossimi 9 anni. I lavori inizieranno nel 2021 ed i cantieri potranno considerarsi chiusi verosimilmente vent’anni dopo.

Permangono comunque forti dubbi da parte degli ambientalisti che hanno da sempre contestato la costruzione della diga artificiale che ha distrutto l’ecosistema locale: sarà davvero una eco city o solo un modo per “lavarsi” la coscienza da parte del governo Sud Coreano?

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Piero Iannelli giugno 19, 2011 @ 12:48 pm

Fortunatamente gli ecologisti non riuscirono a fermare la bonifica dell’agro Pontino.
Dove si morirebbe ancora di “malaria”.
http://www.sabaudia.info/Argomenti/la_storia/la_bonifica.htm

Mi auguro anche qui siano emarginati e messi alla berlina, ricordando loro del “NO” a tutto e comunque i CINQUANTA MILIONI DI MORTI di cui sono responsabili.

…e tra questi includiamo i più noti come Greenpeace e WWF..
FONTE: http://carlozucchi.wordpress.com/2007/09/27/il-ddt-e-la-cattiva-coscienza-degli-ambientalisti/

Auspicherei invece da parte del Governo Coreano una sana INFORMAZIONE che evidenzi l’inutilità delle fantomatiche rinnovabili e dei demenziali relativi progetti di un generatore eolico, con quartieri residenziali alimentati ad energia solare.

ECO-Soluzioni ovunque devastanti sia economicamente che socialmente .

Con reali e pesanti ricadute anche sul fronte ambientale, (cadmio)..per generare il “nulla” di energia.

La Corea del Sud possiede 20 reattori nucleari che gli garantiscono il 40% dell’energia.
Siglato un contratto da 20,4 miliardi di dollari con gli Emirati Arabi Uniti per la costruzione di quattro centrali e un contratto di cooperazione nucleare con la Turchia.
FONTE: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-10-08/sudafrica-costruira-centrali-nucleari-144623.shtml?uuid=AYIAB0XC

Loro che possono.. al posto degli inutili ventoloni e pericolosi pannelli al cadmio, costruissero una nuova centrale nucleare evitando di scendere a patti con i vari pseudo ecologisti.

Un recente esempio?
Finanziamenti di Nord Stream a favore di ambientalisti tedeschi..
Unico sponsor della fondazione è Nord Stream, con un finanziamento di 10 milioni di euro.
…La questione solleva perplessità in quanto WWF e BUND («Gli amici della Terra») , fino a poco tempo fa, erano tra i più acerrimi detrattori di Nord Stream in Germania: hanno addirittura intentato una causa contro l’autorizzazione a posare le condotte del gasdotto nelle acque territoriali tedesche.

Le organizzazioni hanno ritirato la protesta dopo che Nord Stream promise loro del denaro …

FONTE:http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2011-004021+0+DOC+XML+V0//IT&language=IT

Non ne possiamo più di queste “funzionali” eco-tarantelle del “NO” ..

Cordialmente.

Piero Iannelli

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