Una zanzara Ogm ci salverà dalla malaria?

di Luca Scialò del 12 dicembre 2015

I ricercatori dell’University of California di Irvine, coadiuvati dall’University of California di San Diego, hanno ideato una zanzara geneticamente modificata portatrice di un gene blocca-malaria. Gene che la trasformerebbe così da minaccia ad alleata per arginare la trasmissione della malattia all’uomo.

Per riuscirci, i ricercatori dei campus di Irvine e San Diego hanno inserito un elemento di DNA nella linea germinale delle zanzare del tipo anopheles stephensi, vettori classici di malaria in Asia e non solo. Per ottenere questo straordinario risultato ci sono però voluti ben vent’anni, sebbene una svolta sia giunta solo nel 2012. Quando ai risultati scientifici ottenuti dalla università di Irvine – utili a scoprire che nelle zanzare possano essere introdotti anticorpi in grado di compromettere la biologia del parassita – si è aggiunto il contributo dell’ateneo di San Diego.

Già perché questi ultimi hanno permesso di risolvere il problema dovuto al fatto che solo metà delle zanzare appena nate avessero un DNA blocca-malaria.

Come? Sviluppando un metodo innovativo per generare mutazioni in entrambe le copie di un gene. Ora tutte le zanzare appena nate ne sono portatrici.

La malaria è ancora oggi una malattia molto diffusa, soprattutto a causa delle precarie condizioni igienico-sanitarie in cui vive il 40% della popolazione mondiale. Non a caso, secondo il Center for Disease Control & Prevention, ogni anno si verificano da 300 a 500 milioni di casi di malaria, e un milione tra loro trova la morte. In gran parte neonati, bambini e donne in gravidanza. Continente più colpit, è l’Africa.

I risultati dei ricercatori californiani sono molto importanti anche perché gettano le basi per altre scoperte future, che permettano di  trasportare grandi carichi genetici per sconfiggere altre malattie ugualmente flagellanti come la malaria.

Leggi anche:

Outbrain

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment