Un’arnia di design per le api di Maastricht

di Magi del 17 agosto 2012

Tra le varie ‘manie’ green sta prendendo sempre più piede l’apicoltura urbana così designer e aziende hanno colto la tendenza nell’aria e hanno porposto diverse soluzioni (vedi articolo Progetto Urbees: api urbane).

Un’arnia di design per le api di Maastricht

Ora è il turno delle amministrazioni pubbliche, che vogliono sensibilizzare i loro cittadini circa l’importanza di questo piccolo insetto, cartina di tornasole fondamentale per testare la salute dell’ambiente circostante e non solo. Oltre al ruolo diretto nella produzione del miele, le api hanno infatti un ruolo naturale, attraverso l’impollinazione, nella coltivazione di frutta, verdura e fiori, ma sono una delle specie più a rischio per l’inquinamento e l’utilizzo di alcuni tipi di pesticidi.

Ecco allora che la cittadina fiamminga di Maastricht ci prova con il suo Bee Collective’s Sky Hive. Si tratta di un alveare urbano collocato in cima ad un palo a circa 20 metri e regolabile in altezza. Così si ottiene un duplice risultato: garantire una distanza di sicurezza necessaria tra api e umani, essendo abbastanza alto per scongiurare ogni timore di punture di api e proteggere l’alveare stesso tenendolo lontano dalla portata di eventuali vandali e irresponsabili.

Il colore giallo brillante e la scritta nera ‘Sky Hive’ sui fianchi gli danno visibilità, essendo situato nel cuore di un grande parco pubblico, lo Sphinxpark, molto frequentato soprattutto da famiglie, attirando l’attenzione dei passanti.

Ogni settimana, inoltre, apicoltori esperti ne curano la manutenzione, abbassando a terra l’alveare, in totale sicurezza, per garantire e controllare la salute e la crescita della colonia. Si tengono anche mini-corsi per illustrare ai cittadini i metodi per la gestione dell’alveare e sull’impollinazione, contribuendo a formare e consolidare nei cittadini di Maastricht la consapevolezza sull’importanza del ruolo delle api.

Speriamo che possa effettivamente funzionare e non sia troppo tardi…

Leggi anche: