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Unesco: 26 nuovi siti World Heritage, approvati a Parigi

La trentacinquesima assemblea dell’organismo mondiale si è svolta a Parigi e ha aggiunto 25 nuovi siti Unesco World Heritage all’elenco dei già 911 inseriti. La lista raccoglie luoghi di interesse culturale e naturale considerati di un eccezionale valore universale e, pertanto, patrimonio dell’umanità.

Unesco: 26 nuovi siti World Heritage, approvati a Parigi

Quest’anno le candidature erano 37 e in cima alla classifica rimane l’Italia con 47 siti presenti sulla lista, pari al 5% del totale. Da questa sessione, il comitato Unesco ha accordato al nostro Paese 2 nuove iscrizioni: la Rete Longobarda e le palafitte alpine di Ledro e Fiavè situate in Trentino, ma in condivisione con Svizzera, Austria, Francia, Germania e Slovenia.

Il massimo delle presenze aggiunte in lista lo raggiunge, però, la Germania iscrivendovi la Fabbrica Fagus di Alfeld, in Bassa Sassonia, capolavoro di design industriale firmato da Walter Gropius nel 1910, le palafitte alpine e le antiche foreste di faggi. La segue il Giappone con le isole Ogasawara e la storica capitale del regno del Nord del paese Hirazuimi. Presente anche Il Medio Oriente con 4 nuove “immatricolazioni” e l’Africa con 5.

Schiacciante, quindi, la vittoria del patrimonio storico su quello ambientale: solo 3 i luoghi dedicati alle bellezze naturali, contro i 21 di interesse culturale.

La buona notizia è che esce dalla zona “rossa”, cioè quella dei luoghi in pericolo, il santuario naturale di Manas in India. Vi entrano a far parte, però, la riserva Rio Platano in Honduras e la foresta tropicale di Sumatra in Indonesia.

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