Uno spettacolare ristorante giapponese con parete luminosa in bottiglie di plastica

di Arianna Zizzi del 24 aprile 2012

Negli ultimi anni, sempre più spesso, il mondo dell’architettura strizza l’occhio all’ambiente e guarda con maggiore interesse ai prodotti riciclati. Questi non di rado, dopo essere finiti nelle mani di pochi eletti, diventano pezzi d’arte o oggetti d’arredamento dal design accattivante.

Uno spettacolare ristorante giapponese con parete luminosa in bottiglie di plastica

Un maestro nella progettazione e nel riuso è il grande architetto Tadao Ando, autodidatta e minimalista, molto legato all’architettura tradizionale giapponese. Punto di forza della sua produzione è la luce che utilizza in svariati modi al fine di dare carattere agli spazi.

Uno dei suoi ultimi progetti, nonché il primo questa città, è l’interno del ristorante Morimoto a New York. Qui ha creato una parete divisoria riutilizzando 17.400 bottiglie di acqua in PET da 0,5 litri. Caratteristica fondamentale di tale progettazione è che tali bottiglie sono state riciclate senza essere state sottoposte a particolari lavorazioni: un esempio di riciclo creativo davvero magistrale.

L’interno del ristorante è fortemente minimalista, nello stile di Tadao Ando, ed è proprio per questo che la parete appare caratterizzante l’intero arredamento, diventando il punto focale dell’intero locale. La parete mostra da entrambi i lati il fondo della bottiglia e arricchisce la scala di collegamento tra le due sale. Sembra quasi sospesa, ma in realtà il collo delle bottiglie è ancorato ad un complesso sistema di tubolari e quadrangolari metallici, connesso a sua volta ad un sistema di cilindri saldati alla struttura centrale.

Inoltre le bottiglie sono riempite d’acqua e connesse ad un sistema retrostante di illuminazione a LED che danno notevole luminosità all’ambiente nonché un senso di leggerezza all’intera struttura.

E pensare che sarebbero tutte andate al macero!

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