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USA: crescono le fattorie urbane e arrivano gli animali ma c’è chi non li vuole

L’ urban farm o orto urbano è una tendenza molto diffusa negli Usa e che rappresenterebbe secondo la Fao una possibile via di uscita alla povertà in molti paesi. In effetti coltivare gli ortaggi del proprio giardino e rivenderli a ristoranti o mercati potrebbe essere un sostegno economico importante, soprattutto in tempi come questi.

USA: crescono le fattorie urbane e arrivano gli animali ma c’è chi non li vuole

Crescono a dismisura gli “orti fai da te” in America e oltre a frutta e verdura arriva anche l‘allevamento degli animali, ma non tutti sono favorevoli a questo tipo di attività. Ad Oakland un’organizzazione chiamata Neighbors Opposed to Backyard Slaughter sta portando avanti una campagna e una lotta contro gli orti urbani che allevano anche animali, in quanto contrari al fare crescere animali in spazi urbani per poi ucciderli.

Tra i motivi che spingono questo gruppo a schierarsi contro questa nuova tipologia di urban farm c’è l’idea che questo tipo di allevamento ruberà terreno che potrebbe invece essere occupato per le coltivazioni di alimenti sani come frutta e verdura. Inoltre i promotori di questa organizzazione affermano che in questo modo si creeranno due fasce sociali, quelle che potranno permettersi di comprare anche la carne e quelli con reddito minore che potranno acquistare solo frutta e verdura. La loro campagna abbraccia anche il pensiero dei vegetariani che intendono evitare il macello degli animali.

Si tratta di un argomento molto delicato, in quanto siamo tutti a conoscenza dell’allevamento intensivo e disumano degli animali a livello industriale e di come invece gli animali siano trattati  in modo comunque diverso in queste urban farm. Tuttavia per un vegetariano il risultato è in entrambi i casi la morte dell’animale.

Il dibattito è quindi aperto e di difficile risoluzione. In effetti se l’obiettivo fosse quello di ridurre la sofferenza degli animali, destinati a morire, dovremmo essere favorevoli a questo tipo di allevamento nelle urban farm. Inoltre si tratta di un’attività che rappresenta un ulteriore fonte di guadagno per le famiglie a basso reddito. Dal punto di vista dei vegetariani invece il destino degli animali non cambia e di conseguenza questo allevamento, anche se non intensivo, è da bandire.

Lasciamo aperto questa discussione che è effettivamente ricco di riflessioni e aspettiamo i vostri commenti.

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