Vancouver: il progetto della fattoria-grattacielo

di Luisa Tolardo del 22 agosto 2011

Chi è stato adolescente negli anni ’90 non può non ricordare lo scenario apocalittico che gli Articolo 31 prevedevano per il 2030 nell’omonima canzone; ad ipotesi decisamente più incoraggianti rispetto alle catastrofi ecologiche immaginate nel pezzo, sembra poterci far pensare il concorso Challenge 2030 organizzato dal comune di Vancouver, città che – ricordiamo –negli ultimi tre anni si è posizionata prima nella classifica delle città più vivibili del mondo stilata dall’Economist.

La “sfida” a cui il nome del contest fa riferimento consiste nella riduzione delle emissioni di Co2 grazie allo sviluppo urbanistico ecologico. Il concorso è stato vinto dallo studio Romses di Vancouver, con il progetto “Harvest Green”, che consiste in un grattacielo-fattoria potenzialmente autarchico che, una volta realizzato, permetterebbe, inoltre, ai suoi inquilini di mangiare e vivere in modo sano.

Nel dettaglio il concept prevede la presenza di aree destinate all’itticoltura e all’allevamento di pollame per la produzione di uova,  di una torre per la coltivazione di frutta e verdura e di uno spazio per la produzione e la vendita di latticini. L’energia necessaria sarà ottenuta mediante il ricorso a fonti rinnovabili: sulle facciate dell’edificio saranno presenti vetrate fotovoltaiche, sul tetto saranno montate turbine eoliche ed inoltre la struttura sfrutterà l’energia geotermica, grazie alla presenza di pompe di calore, e l’energia generata dal biogas prodotto dall’impianto di compostaggio, componente irrinunciabile di ogni ciclo agricolo biologico.

Per quanto riguarda il problema dell’approvvigionamento idrico, sarà risolto grazie ad una grande cisterna pensata per raccogliere l’acqua piovana ed all’impianto di filtraggio dell’acqua.

Non si può dire che gli architetti dello studio Romses non abbiano pensato proprio a tutto: il progetto prevede ancora un negozio di alimentari, un ristorante, un parcheggio e, accanto al grattacielo, unità abitative ed un centro educativo. Insomma, non ci resta che sperare di veder presto il grattacielo “Harvest Green” svettare sugli altri edifici di Vancouver.

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