Volkswagen vuole diventare più eco-sostenibile e stanzia 40 miliardi di euro per farlo

di Luca Scialò del 29 marzo 2012

Svolta green della Volkswagen, che prevede di destinare quasi due terzi del suo budget da qui al 2016 (pari a 62 miliardi di euro) in progetti direttamente o indirettamente legati alla sostenibilità ambientale: dall’efficienza dei veicoli, alle tecnologie green in senso stretto, passando anche per la riduzione dell’impatto delle attività produttive.

La casa automobilistica tedesca ha cominciato a rafforzare i propri investimenti eco da quando è stata bersaglio di diverse compagnie denigratorie da parte di Greenpeace (CLICCA QUI per vedere la campagna più famosa).

Nella fattispecie, il nuovo obiettivo della società è quello di ridurre le emissioni del 30 per cento, sui livelli del 2006, con una riduzione considerevole delle sue attuali emissioni medie per i veicoli nuovi ad oggi pari a 135.5 g/km, sotto la media UE di 136,1 g/km. Volkswagen ha anticipato che già i prossimi modelli saranno in media tra il 10-15 per cento più efficienti rispetto ai precedenti, mentre le emissioni saranno ridotte in entrambi i processi produttivi e impianti di produzione.

Tra gli investimenti, ricordiamo 600 milioni per ampliare l’uso di energie rinnovabili come l’eolica, la solare e l’idroelettrica, al fine di ottenere una riduzione del 40 per cento delle emissioni da forniture entro la fine del decennio.

Il Prof. Dr. Martin Winterkorn, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen, ha anche dichiarato che il 2013 sarà “l’anno della e-mobility” per la Volkswagen, a partire dal rilascio di due modelli completamente elettrici: “Il nostro obiettivo dichiarato è quello di rendere Volkswagen la casa automobilistica leader in termini ecologici“, ha detto alla vigilia del Salone di Ginevra, affermando che la nuova strategia quinquennale della Volkswagen si concentrerà sulla condotta responsabile nei confronti dei dipendenti, della società e dell’ambiente.

Insomma, possiamo dire che le campagne denigratorie messe in atto da Greenpeace con spot ironici, sono servite a stimolare la Volkswagen affinché metta in pratica una massiccia riconversione ecologista del proprio piano industriale. Del resto sappiamo bene quanto il suo paese d’origine, la Germania, stia investendo nel campo dell’eco-sostenibilità. Pertanto non poteva non farlo la sua più importante casa automobilistica.

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