Walden o Vita nei boschi (Henry D. Thoreau)

di Salvo del 13 giugno 2010

Walden o vita nei boschi è un altro grande libro sul rapporto tra uomo e natura, che ci spiega come la natura vada capita, amata, ma anche temuta e rispettata.

Questo libro è il risultato di un esperimento sociale che Thoreau, precursore con un secolo di anticipo dei movimenti per i diritti civili del novecento, fece, ritirandosi dalla società per ben due anni andando a vivere dal 1845 al 1847 in una capanna nei boschi da lui stesso costruita, in perfetta solitudine, cercando di ricreare quella condizione di rapporto intimo con la natura e al tempo stesso ritrovare se stesso fuggendo da quella società che non sentiva più come sua.

In questa capanna sulle sponde del lago Walden, da cui prende il titolo, Thoreau riflette sulla società della sua epoca ed è bello vedere come molte delle sue riflessioni siano ancora attuali.

Secondo me non sempre il libro è di facile lettura, spesso perde tensione narrativa, lo stile non è così “ribelle” come ci si potrebbe aspettare dall’autore, al contrario per i nostri tempi può risultare anche troppo piatto: ma è il messaggio, la sua intrinseca genuinità ed originalità ciò su cui si deve volgere l’attenzione a mio parere.

Walden è stato un libro di culto per diverse generazioni: ha anticipato le istanze dei movimenti per i diritti civili, i pacifisti e gli ambientalisti di ogni ispirazione.

Grazie a Walden, Henry David Thoreau, personaggio bizzarro dell’ottocento, anticonformista e ribelle, ha guadagnato l’immortalità non tanto letteraria, ma di pensatore in anticipo sui suoi tempi sui grandi temi etici e sociali.

Può mancare da una libreria? Secondo me no!

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