Yo: la prima automobile ibrida russa in commercio dal 2012

di Massimiliano del 17 Dicembre 2010

Un’automobile ibrida made in (ex)CCCP? Strano, ma vero, anche la Russia entra nel club dei paesi con almeno un modello prodotto di automobile ibrida.
L’auto ibrida in questione si chiama Yo (dalla traslitterazione in caratteri latini della lettera dell’alfabeto cirillico “Ë”, che si pronuncia appunto “yo”) e la cosa interessante è che non si tratta di un parto del principale gruppo motoristico del paese  AutoVAZ / Lada, bensì di tecnologia sviluppata da zero in laboratori statali ubicati nella città siberiana di Novosibirsk.

Yo: la prima automobile ibrida russa in commercio dal 2012

Dietro al progetto Yo c’è un volto conosciuto tra i nuovi super-ricchi russi, il magnate Mikhail Prokhorov, noto anche per avere rilevato la scorsa estate la squadra di basket NBA dei New Jersey Nets e una quota del loro palazzetto sportivo. Prokhorov crede molto nel progetto, che vuole cambiare “il modo in cui all’estero si guarda alle auto prodotte in Russia”, al punto di averci investito 200 milioni di dollari.

Ma che caratteristiche avrà questa auto ibrida? Yo è un’auto a propulsione mista benzina-elettrica che usa una tecnologia del tutto particolare: monta un piccolo motore a benzina che aziona i due motori elettrici in presa sulle ruote anteriori ed è dotata di un propulsore termico del tipo rotativo a palette, una tecnologia comunemente usata nel campo dei compressori d’aria. Scelte tecnologiche a parte, le prestazioni di Yo sembrano ottime dal punto di vista dei consumi, con appena 3,5 litri di benzina per una percorrenza di 100 km e quindi un’autonomia di 1.000 km abbondanti con un pieno, con una velocità massima di circa 130km.
Dunque interessanti le prestazioni, almeno sulla carta.

E il costo?
Yo nelle intenzioni di Prokhorov dovrebbe essere un’auto a bassi consumi alla portata della nascente classe media russa, con un prezzo di listino attorno ai 10.000 dollari. Non è prevista inizialmente l’esportazione, forse per il basso appeal in Europa dei veicoli made in (ex)CCCP, ma non è detto che col tempo e nuovi prodotti questa percezione non cambi.

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