Zipcar, il car-sharing sbanca la Borsa di New York

di Claudio Riccardi del 7 Maggio 2011

Dall’indice Nasdaq è emerso nei giorni scorsi un risultato rilevante. E molto “green-economic”. Si tratta dei 174, 3 milioni raccolti da Zipcar, società leader mondiale nel car-sharing, presente in 14 città e 230 campus universitari sparsi tra Stati Uniti, Canada e Regno Unito.

Zipcar è realtà che fa del servizio intelligente e sostenibile la sua principale missione. E che ora punta dritto all’invasione dell’intero globo. Infatti basta poco per accedere al car-sharing: una volta ottenuta la propria Zipcard si può cercare l’auto più vicina disponibile sia online che via telefono e la si troverà già con il serbatoio pieno e la copertura assicurativa attivata. La carta serve per aprire l’auto e accendere il motore. Si parte e poi si riporta da dove si è partiti dopo un paio d’ore o un giorno intero.

Zipcar, il car-sharing sbanca la Borsa di New York

Gli investitori hanno voluto dar fiducia e scommettere sul progetto di espansione che Zipcar vuole perseguire. E il management della società ha saputo sfruttare al meglio la vendita di azioni proprie in un’offerta pubblica: così l’interesse da parte degli investitori ha permesso di piazzare ben 9.7 milioni di azioni, ciascuna al prezzo di 18 dollari.

L’espansione di Zipcar è un obiettivo gravoso, considerato che il servizio di auto a noleggio prevede dei costi fissi iniziali (la creazione del parco auto) elevati, e destinati ad essere assorbiti in tempi lunghi. Secondo alcuni analisti la strategia dell’azienda consiste nel crescere velocemente, accaparrarsi nuovi mercati e ottenere il vantaggio di essere uno dei primi. Per poi rallentare il ritmo di crescita e migliorare la redditività dell’azienda e del prodotto.

Il servizio di car-sharing proposto da Zipcar è indubbiamente vantaggioso e aiuta a rispettare l’ambiente perché le auto – ad alimentazione tradizionale, ibrida o elettrica – che offre sono in condivisione e per periodi di tempo limitati. Questa è un’alternativa per chi ha bisogno sì di muoversi su quattro ruote… ma solo occasionalmente.

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