Rapporto Zoomafia 2012: la camorra sfrutta anche gli animali

di Luca Scialò del 23 Luglio 2012

La Camorra si sa, non ha scrupoli e difatti sfrutta anche gli animali indifesi per i propri loschi affari. Il Rapporto Zoomafia 2012 redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV, denuncia come siano migliaia gli animali che ogni anno finiscono nelle mani criminali della Zoomafia in Campania.

Rapporto Zoomafia 2012: la camorra sfrutta anche gli animali

Le zoomafie in Campania commettono quelle che ormai sono definite «storiche» illegalità, quali truffe nell’ippica e corse clandestine di cavalli, macellazioni clandestine, abigeato, bracconaggio e pesca illegale, lotte tra cani, business canili; ma anche nuove tipologie di reato, in particolare il traffico di cuccioli provenienti dall’est Europa e dai Paesi esotici.

Gli animali vengono perfino dopati: nel 2011, secondo i dati del laboratorio ufficiale per le analisi antidoping, ben 47 cavalli che correvano in gare ufficiali in Campania sono risultati positivi a qualche sostanza vietata. Gare svolte negli ippodromi di Aversa (10 cavalli), Napoli (34 cavalli) e Pontecagnano (3 cavalli).

Le specie animali maggiormente vittime di questo fenomeno increscioso sono: tartarughe, camaleonti, serpenti del grano, pitoni reali, boa constrictor, pitoni delle rocce indiani, cavalli e finanche i macachi.

Ma gli animali maggiormente al centro di compravendite illegali sono i cardellini, i quali sono protagonisti loro malgrado di fiorenti mercati illegali molto attivi soprattutto a Napoli e Caserta, nei quali sono coinvolti soprattutto pluripregiudicati.

Un quadro desolante che ci lascia davvero tristi.

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