Milano, nuova ciclabile sul ponte della Ghisolfa: lavori al via sul cavalcavia Bacula


Milano aggiunge un tassello importante alla sua rete ciclabile: nella seconda metà di marzo inizieranno i lavori per realizzare la nuova ciclabile sul ponte della Ghisolfa, cioè il cavalcavia Bacula. Un intervento atteso da cittadini, Municipi 8 e 9 e associazioni, e che punta a rendere più sicuro (e finalmente continuo) uno dei collegamenti chiave tra ovest ed est della città.
In breve
- Doppia ciclabile (un senso per corsia) tra via Mac Mahon e piazzale Lugano
- Larghezza indicativa: circa 1,5 m per corsia
- Protezione: separazione dalla carreggiata con cordolo
- Intervento complesso:90-91 e dei pali
- Costo: oltre 2 milioni di euro • Durata: circa 1 anno
- Prima tratta percorribile:in estate (secondo avanzamento lavori)
Sommario
- Come sarà la nuova ciclabile sul cavalcavia Bacula
- Perché il cantiere è complesso: c’entra la filovia 90-91
- Costi e tempi: investimento da oltre 2 milioni di euro e circa un anno di lavori
- Quando si potrà pedalare: prima tratta in estate, poi completamento
- Non solo Bacula: 3,5 km di nuova ciclabilità da ovest a est
- Cosa cambia per la città: più sicurezza, meno conflitti tra bici e auto
- Possibili disagi durante i lavori: cosa aspettarsi
- Domande frequenti
Come sarà la nuova ciclabile sul cavalcavia Bacula
Il progetto prevede una doppia ciclabile, una per ciascun senso di marcia, lungo l’asse che collega l’incrocio con via Mac Mahon e piazzale Lugano (e viceversa). Ogni corsia sarà larga circa 1,5 metri e sarà protetta da un cordolo, per separare fisicamente bici e auto e aumentare la sicurezza, soprattutto in un punto ad alta velocità e con traffico intenso.
L’obiettivo è anche migliorare i collegamenti con la viabilità esistente e rendere più chiari e sicuri gli attraversamenti, oltre agli incroci e nei nodi più delicati del percorso.
Perché il cantiere è complesso: c’entra la filovia 90-91
La parte più impegnativa riguarda circa metà del tracciato: per fare spazio alla ciclabile, sarà necessario spostare verso il centro della strada la linea filoviaria 90-91, che oggi corre molto vicina al filo della trazione elettrica.
Non è un semplice “spostamento di corsia”: per farlo bisogna rifare il sistema di pali che sorregge l’alimentazione elettrica. È proprio questo passaggio tecnico a rendere l’intervento più lungo e costoso.
Costi e tempi: investimento da oltre 2 milioni di euro e circa un anno di lavori
Il quadro complessivo parla di un investimento superiore ai 2 milioni di euro e di una durata di cantiere stimata in circa un anno. È un’opera che richiede coordinamento tra più soggetti e fasi di lavoro, con interventi su infrastrutture, sicurezza stradale e segnaletica.
Quando si potrà pedalare: prima tratta in estate, poi completamento
Secondo la tabella di marcia, la prima parte che dovrebbe essere realizzata è quella dalla sommità del cavalcavia verso piazzale Lugano, e viceversa da piazzale Lugano alla sommità. L’auspicio è che questa tratta possa essere già percorribile dall’estate, mentre il completamento dell’intero collegamento arriverebbe dalla primavera successiva.
Non solo Bacula: 3,5 km di nuova ciclabilità da ovest a est
Il cavalcavia Bacula non è un intervento isolato: parallelamente si lavora anche alla ciclabile in viale Monte Serra e viale Monte Ceneri, oltre al tratto della circonvallazione da piazza Stuparich a piazzale Zavattari.
Nel complesso si parla di circa 3,5 km di nuova ciclabilità che punta a creare un collegamento più continuo da ovest a est della città (e viceversa), migliorando la possibilità di muoversi in bici su un asse oggi molto frammentato.
Cosa cambia per la città: più sicurezza, meno conflitti tra bici e auto
Una ciclabile protetta da cordolo riduce i rischi di invasione della corsia da parte delle auto e rende più prevedibili i comportamenti, con benefici sia per chi pedala sia per chi guida. In generale, la separazione fisica è una delle soluzioni più efficaci per aumentare la sicurezza sulle arterie a traffico intenso.
Per Milano è anche un segnale di continuità: investire su infrastrutture ciclabili “vere” (non solo segnaletica a terra) significa rendere la bici una scelta più facile anche per chi oggi non pedala perché si sente insicuro.
Possibili disagi durante i lavori: cosa aspettarsi
Interventi su pali e linee elettriche, insieme alle modifiche di carreggiata, possono comportare cantieri a fasi, restringimenti temporanei e cambi di viabilità. Se attraversi spesso l’area tra Mac Mahon e piazzale Lugano, conviene monitorare gli aggiornamenti su viabilità e trasporto pubblico durante l’avanzamento lavori.
Messaggio green
Ogni nuova ciclabile protetta è un investimento sulla salute urbana: meno auto per gli spostamenti brevi, più aria respirabile, strade più sicure e quartieri più vivibili.
Domande frequenti
Da dove a dove andrà la ciclabile del cavalcavia Bacula?
Il tracciato collega via Mac Mahon e piazzale Lugano, in entrambi i sensi di marcia.
La ciclabile sarà protetta?
Sì: è prevista la protezione tramite cordolo tra carreggiata e corsia ciclabile, per aumentare la sicurezza.
Perché i lavori dureranno così tanto?
Perché in circa metà del percorso serve spostare la filovia 90-91 e rifare il sistema dei pali di alimentazione elettrica, un intervento tecnico complesso.
Quando sarà percorribile?
L’auspicio è di rendere fruibile una prima tratta in estate, con completamento dell’intero collegamento entro l’anno di lavori previsto.
Un ringraziamento va a tecnici e dirigenti del Comune e di ATM, e a Municipi, associazioni e cittadini che hanno seguito e sostenuto il progetto.
Ultimo aggiornamento il 3 Marzo 2026 da Rossella Vignoli
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