Perché l’acqua calda puzza di putrido? Il motivo è nel boiler (e si risolve così)
Acqua calda che puzza di putrido? Tranquillo: quasi sempre è colpa del boiler
Apri il rubinetto dell’acqua calda e ti arriva un odore sgradevole, simile a uova marce o acqua stagnante? Succede più spesso di quanto si pensi e, nella maggior parte dei casi, non è nulla di grave. È semplicemente un segnale che il boiler ha bisogno di un po’ di attenzione.

Vediamo perché succede, cosa significa davvero e soprattutto come risolvere il problema in modo semplice.
Sommario
- Perché l’acqua calda ha questo cattivo odore?
- Il ruolo dell’anodo di magnesio (che quasi nessuno conosce)
- Temperatura bassa e acqua stagnante: l’accoppiata perfetta
- È pericoloso per la salute?
- Cosa puoi fare subito (senza chiamare il tecnico)
- Le soluzioni definitive
- Quando è meglio chiamare un tecnico
- In breve
Perché l’acqua calda ha questo cattivo odore?
Se l’odore arriva solo quando usi l’acqua calda e non da quella fredda, la causa è quasi sempre il boiler. Dentro il serbatoio, infatti, possono formarsi dei batteri che producono un gas chiamato idrogeno solforato: è lui il responsabile del tipico odore di zolfo o di “marcio”.
Questo succede soprattutto quando:
- il boiler resta inutilizzato per giorni o settimane
- la temperatura è impostata troppo bassa
- all’interno si accumulano calcare e sedimenti
Il ruolo dell’anodo di magnesio (che quasi nessuno conosce)
All’interno di quasi tutti i boiler c’è un componente chiamato anodo di magnesio. Serve a proteggere il serbatoio dalla corrosione, quindi è fondamentale.
In alcune zone, però, l’acqua contiene molti solfati e l’anodo può favorire una reazione chimica che porta proprio alla formazione dell’odore sgradevole. È un fenomeno comune, soprattutto nei boiler nuovi o mai controllati.
Temperatura bassa e acqua stagnante: l’accoppiata perfetta
Se il boiler è impostato sotto i 50 °C, l’ambiente diventa ideale per la proliferazione dei batteri. Succede spesso nelle seconde case o negli appartamenti poco abitati: l’acqua resta ferma e “si rovina”.
Il risultato? Appena apri l’acqua calda, l’odore arriva subito.
È pericoloso per la salute?
Nella maggior parte dei casi no. L’odore è fastidioso, ma non indica acqua tossica. Detto questo, è comunque un segnale di scarsa igiene dell’impianto e non andrebbe ignorato per anni.
Cosa puoi fare subito (senza chiamare il tecnico)
Alza la temperatura del boiler
Porta il termostato a 60–65 °C per alcune ore. Il calore aiuta a eliminare i batteri responsabili dell’odore. Spesso basta questo per risolvere il problema.
Fai scorrere l’acqua calda
Apri il rubinetto e lascia uscire tutta l’acqua calda per qualche minuto, soprattutto dopo lunghi periodi di inutilizzo.
Le soluzioni definitive
Se l’odore torna spesso, la soluzione migliore è una manutenzione mirata:
- svuotamento e pulizia del boiler
- rimozione di calcare e sedimenti
- controllo o sostituzione dell’anodo di magnesio
In alcuni casi si utilizza un anodo in lega alluminio-zinco, meno soggetto a reazioni che producono cattivi odori.
Quando è meglio chiamare un tecnico
Meglio farsi aiutare da un professionista se:
- l’odore è molto forte e persistente
- il boiler ha più di 5–6 anni
- non è mai stata fatta manutenzione
In breve
Se l’acqua calda puzza di putrido, non è un’emergenza ma nemmeno qualcosa da ignorare. Con qualche accorgimento e un po’ di manutenzione, il problema si risolve e il boiler dura anche più a lungo.
Un impianto curato consuma meno energia, funziona meglio ed è anche una scelta più sostenibile per la casa e per l’ambiente.
Ultimo aggiornamento il 3 Gennaio 2026 da Rossella Vignoli
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