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Scarico otturato? Prima dei prodotti chimici prova questi 2 rimedi naturali

Bicarbonato, aceto e cristalli di soda possono aiutare davvero, ma solo se usati nel modo giusto e nel caso giusto

L’acqua che resta ferma nel lavandino, la doccia che si svuota lentamente, il cattivo odore che risale dallo scarico: sono piccoli incubi domestici che capitano sempre nel momento sbagliato. Se l’otturazione non è grave, spesso si può intervenire con un disgorgante naturale fatto in casa. Non sostituisce l’idraulico quando il tubo è completamente bloccato, ma può funzionare molto bene contro residui di sapone, grasso, piccoli depositi organici e cattivi odori.

Scarico otturato? Prima dei prodotti chimici prova questi 2 rimedi naturali

Il segreto è scegliere la ricetta giusta per il tipo di problema: una più frizzante, con bicarbonato e aceto, utile per scarichi lenti e odori; l’altra più sgrassante, con cristalli di soda, indicata quando il problema è dovuto soprattutto a unto e residui di cucina.

Prima regola: capire quanto è grave l’otturazione

Un disgorgante naturale è utile soprattutto quando lo scarico è lento, l’acqua scende a fatica o si sente cattivo odore. Se invece l’acqua non scende proprio, il problema potrebbe essere un tappo compatto di capelli, grasso solidificato o un’ostruzione più profonda.

In quel caso, prima dei rimedi liquidi, conviene provare con un’azione meccanica: togliere il filtro, rimuovere i residui visibili, usare una ventosa oppure pulire il sifone sotto il lavandino, se si è pratici.

Solo dopo ha senso usare una miscela naturale, perché se il tubo è completamente chiuso anche il miglior rimedio resta fermo in superficie.

Ricetta 1: bicarbonato, aceto e acqua calda

Questa è la soluzione più semplice e conosciuta. Funziona bene per scarichi lenti, cattivi odori e piccoli accumuli di sapone o residui organici.

Come fare

Munitevi di un paio di guanti ed un imbuto, se serve, e poi versate in sequenza e molto lentamente 150 gr di bicarbonato di sodio + 250 ml di aceto bianco direttamente nello scarico asciutto o quasi asciutto. Inizierà una reazione effervescente. È normale, ed è proprio questa reazione che aiuta a smuovere parte dello sporco depositato.

Coprite lo scarico con un tappo o con un panno e lasciate agire per 20-30 minuti. Alla fine versate lentamente almeno un 1 l d’acqua molto calda, non necessariamente bollente , e meglio se in due riprese. Se lo scarico era solo rallentato, l’acqua dovrebbe iniziare a scendere meglio. Se serve, si può ripetere una seconda volta dopo qualche ora, ma senza esagerare.

Quando usarla

È la ricetta ideale per lavandino del bagno, scarico della doccia e piccoli problemi di odore. È meno potente sui blocchi di grasso molto compatti, tipici del lavello della cucina.

Infografica quadrata minimal in verde brillante con due ricette di disgorgante naturale, consigli di manutenzione degli scarichi e indicazioni su cosa fare se i rimedi non funzionano
Una guida visiva semplice ed elegante per liberare gli scarichi in modo naturale: due ricette con dosi e passaggi, i consigli di manutenzione preventiva e le soluzioni da provare quando il blocco persiste

Ricetta 2: cristalli di soda e acqua calda

Per il lavello della cucina, dove il problema spesso nasce da grassi, oli e residui di cibo, può essere più efficace una soluzione a base di cristalli di soda, cioè carbonato di sodio. È un ingrediente usato nelle pulizie ecologiche perché ha un buon potere sgrassante.

Attenzione però, perché naturale non significa innocuo. I cristalli di soda sono alcalini, quindi vanno maneggiati con guanti e non vanno confusi con la soda caustica.

Come fare

Indossate i guanti e versate 3 cucchiai di cristalli di soda nello scarico. Subito dopo aggiungete lentamente almeno 500 l di acqua molto calda, e lasciate agire per 20 minuti.

Trascorso il tempo, versate ancora almeno 500 ml di acqua calda per risciacquare bene. Se l’acqua torna a scendere, completate con qualche minuto di acqua calda corrente.

Quando usarla

È più adatta al lavello della cucina, soprattutto se lo scarico è lento a causa di unto e residui grassi. Evitatela su materiali delicati, tubature molto vecchie o se avete appena usato altri prodotti chimici.

Cosa non fare mai

❌ Non mescolate mai rimedi naturali con disgorganti chimici commerciali. Se avete già versato un prodotto industriale nello scarico, non aggiungete aceto, bicarbonato, cristalli di soda o acqua bollente: potrebbe generarsi una reazione irritante o pericolosa.
❌ Non usate acqua bollente su tubi vecchi, guarnizioni delicate o scarichi in materiali che potrebbero deformarsi. Meglio acqua molto calda, ma versata lentamente.
Evitate anche di abusare del bicarbonato: se usato troppo spesso e non risciacquato bene, può contribuire a lasciare residui.

Il trucco che spesso risolve: pulire il sifone

Se il lavandino resta otturato, il problema potrebbe essere nel sifone, cioè la parte curva del tubo sotto il lavabo. Lì si accumulano capelli, sapone, dentifricio, piccoli oggetti e residui vari.

Mettete una bacinella sotto il sifone, fotografatelo per ricordarvi l’ordine dei pezzi, quando lo rimontate, svitatelo con cautela, eliminate lo sporco residuo e risciacquate. Poi rimontate il tutto, seguendo le foto fatte nelle fasi di smontaggio. È un lavoro semplice, ma se non vi sentite sicuri è meglio chiamare un professionista.

Spesso, dopo la pulizia del sifone, basta un risciacquo con acqua calda per far tornare lo scarico efficiente.

Come prevenire gli scarichi otturati

Il modo migliore per non dover sturare lo scarico è evitare che si formi il tappo.

In bagno, usate sempre un filtro raccogli-capelli nella doccia e nel lavabo.

In cucina, non versate mai olio e grassi nel lavandino: anche se sembrano liquidi, raffreddandosi possono solidificarsi e attaccarsi alle pareti dei tubi.

Una volta alla settimana potete versare nello scarico 1 l di acqua calda, soprattutto nel lavello della cucina. Una volta al mese, invece, potete usare la ricetta con bicarbonato e aceto come trattamento di manutenzione.

Quando chiamare l’idraulico

Se dopo due tentativi lo scarico resta bloccato, se l’acqua risale da un altro scarico, se sentite gorgoglii frequenti o se il cattivo odore non passa, è meglio fermarsi e chiamare un idraulico.

Insistere con rimedi, anche naturali, può peggiorare la situazione o spingere l’ostruzione più in profondità. I disgorganti naturali sono utili per piccoli problemi e manutenzione, non per tappi duri o ostruzioni strutturali.

Tabella riassuntiva delle ricette

Ricetta Dosi Come usarla Quando usarla Avvertenze
Bicarbonato + aceto 150 gr di bicarbonato, 250 ml di aceto bianco, 1 l di acqua molto calda Versare il bicarbonato nello scarico, aggiungere l’aceto, coprire e lasciare agire 20-30 minuti. Risciacquare con acqua calda. Scarichi lenti, cattivi odori, residui leggeri di sapone e sporco organico. Non usare dopo disgorganti chimici. Evitare su superfici in marmo o pietra calcarea.
Cristalli di soda + acqua calda 3 cucchiai di cristalli di soda, 1 l di acqua molto calda Versare i cristalli nello scarico, aggiungere mezzo litro di acqua calda, attendere 20 minuti e risciacquare con il resto dell’acqua. Lavello della cucina, scarico lento per grasso, unto e residui alimentari. Usare guanti. Non confondere con soda caustica. Non mescolare con acidi o prodotti chimici.
Manutenzione preventiva 1 l di acqua calda oppure bicarbonato e aceto 1 volta al mese Versare lentamente nello scarico per limitare accumuli e cattivi odori. Quando lo scarico funziona ancora, ma si vuole prevenire l’ostruzione. Non sostituisce la pulizia del sifone o l’intervento dell’idraulico in caso di blocco serio.

 

 

In sintesi

Un disgorgante naturale può essere un ottimo alleato se lo scarico è lento, ma bisogna usarlo nel modo giusto. Bicarbonato e aceto sono perfetti per manutenzione e odori; i cristalli di soda sono più indicati contro il grasso in cucina. Se però l’acqua non scende affatto, meglio non insistere: spesso serve pulire il sifone o chiamare un tecnico.

Ultimo aggiornamento il 15 Giugno 2026 da Rossella Vignoli

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Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

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