Benessere naturale

Freddo e pelle che tira? L’olio di jojoba è l’alleato che non ti aspetti

In inverno la pelle fa un trucco semplicissimo per difendersi: perde acqua più in fretta (tra vento, riscaldamento e sbalzi di temperatura) e spesso reagisce con secchezza, rossori o quella sensazione “che tira”. Tra i rimedi naturali più intelligenti — e meno appiccicosi — c’è l’olio di jojoba, che in realtà è una cera liquida molto simile al sebo umano.

Freddo e pelle che tira? L’olio di jojoba è l’alleato che non ti aspetti

Perché l’olio di jojoba è diverso dagli altri “oli”

Il suo nome in INCI è Simmondsia Chinensis Seed Oil, ma la cosa interessante è un’altra: la jojoba non si comporta come un olio pesante. Essendo una cera liquida affine al sebo, tende a riequilibrare la pelle e a lasciare una sensazione più “asciutta” rispetto a molti oli vegetali tradizionali.

Il risultato pratico? Può essere un alleato per chi vuole protezione e comfort senza l’effetto lucido/unto, soprattutto quando fuori fa freddo e la barriera cutanea va in sofferenza.

Il beneficio più utile (soprattutto col freddo): riduce la perdita d’acqua

Applicato nel modo giusto, l’olio di jojoba può creare un film protettivo che aiuta a ridurre la perdita d’acqua per diverse ore. In termini semplici: la pelle resta più morbida, elastica e “comoda”, con meno pizzicore e meno sensazione di secchezza.

Come usarlo davvero: la regola d’oro è “su pelle leggermente umida”

Se lo metti su pelle completamente asciutta, rischi di sentirlo “sopra”. Se invece lo applichi su pelle leggermente umida, funziona meglio e ne basta meno. Puoi:

  • usarlo dopo la detersione, con il viso ancora appena umido, oppure
  • aggiungere prima una spruzzata di idrolato (o acqua termale) e poi sigillare con la jojoba.

Uso rapido (schema pratico)

Zona Quante gocce Quando Come
Viso 3–4 La sera Su pelle umida, massaggia fino ad assorbimento
Mani 1–2 Prima di dormire Pure o sopra una crema, insistendo su nocche e cuticole
Labbra 1 Prima di dormire Uno strato sottile: effetto “impacco notte”

Trucchi smart per farlo rendere (e non sprecarlo)

  • Usalo come “sigillante”: prima idratazione (gel/crema leggera), poi 1–2 gocce di jojoba sopra.
  • Mani da città: una micro-goccia dopo aver lavato le mani, quando sono ancora un filo umide.
  • Zone critiche: lati del naso, zigomi arrossati dal freddo, contorno labbra (evitando mucose).

A chi può piacere (e a chi conviene fare una prova)

In generale la jojoba è apprezzata da chi cerca un prodotto minimal e versatile. Detto questo, ogni pelle è una storia a sé:

  • Se hai pelle molto sensibile o reattiva, fai prima un patch test (una goccia sull’avambraccio per 24 ore).
  • Se sei in fase di sfoghi/imperfezioni importanti, introducilo gradualmente: poche gocce e non tutti i giorni all’inizio.

Come scegliere un buon olio di jojoba

  • 100% puro e, se possibile, biologico.
  • Confezione in vetro scuro e tappo che limita l’ossidazione (meglio ancora con contagocce).
  • Odore: deve essere leggero, non rancido.

Mini FAQ

Posso usarlo anche al mattino?

Sì, ma in quantità davvero minima (1–2 gocce) e sempre su pelle leggermente umida, soprattutto se poi ti trucchi.

Va bene anche sulle labbra?

Molte persone lo usano come impacco notturno (1 goccia sottile). Evita di metterlo sulle mucose interne e interrompi se senti irritazione.

Meglio da solo o con la crema?

Se hai pelle secca, spesso rende meglio sopra una crema leggera (effetto “sigillo”). Se hai pelle mista, può bastare da solo in piccole dosi.

Tip Tuttogreen: nei giorni di vento e freddo, prova la jojoba come ultimo step serale su pelle umida: al mattino la differenza si sente, soprattutto su guance e contorno labbra.

Ultimo aggiornamento il 16 Febbraio 2026 da Rossella Vignoli

Iscrivetevi alla newsletter di Tuttogreen.it per rimanere aggiornati sulle ultime novità.

Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio
×