Forma fisica

Lo sport che ti fa vivere più a lungo (e perché il tennis sorprende tutti)

Non conta solo muoversi: alcune attività regalano un vantaggio extra alla longevità

🎾 C’è un gesto semplice che può cambiare il corso della nostra vita: muoversi. Non servono imprese estreme né maratone eroiche. La scienza è chiara: l’attività fisica regolare è uno dei fattori più potenti per vivere più a lungo e meglio. Alcuni sport, però, sembrano offrire un vantaggio in più, combinando movimento, mente e relazioni sociali. E tra tutti, ce n’è uno che sorprende per il suo impatto sulla longevità. Scopriamo quale — e perché il segreto non è solo sudare, ma farlo nel modo giusto.

Lo sport che ti fa vivere più a lungo (e perché il tennis sorprende tutti)

Lo sport allunga davvero la vita?

La risposta breve è sì. La risposta completa è: dipende anche da quale sport scegli.

La ricerca scientifica è concorde: l’attività fisica regolare è associata a un rischio più basso di tumori, depressione, demenza, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Non è solo prevenzione: è un vero investimento biologico sul futuro.

Le linee guida internazionali – recepite anche in Italia – raccomandano almeno 150 minuti di attività aerobica moderata a settimana, più 2 sessioni di rafforzamento muscolare. Ma i benefici iniziano molto prima: anche pochi minuti al giorno di attività intensa sono stati collegati a un vantaggio in termini di aspettativa di vita.

Il principio è: un po’ è meglio di niente, di più è meglio ancora.

Perché fare sport è diverso dal “semplice” movimento

Camminare è ottimo. Andare in bici per spostarsi è salutare. Ma praticare uno sport aggiunge due elementi chiave:

  • Stimolazione cognitiva
  • Interazione sociale

Questi due fattori sono fortemente legati alla longevità. Il cervello si mantiene attivo, si prendono decisioni rapide, si gestiscono strategie e si costruiscono relazioni. Tutti aspetti che incidono sull’invecchiamento sano.

 

🎾 Il tennis: lo sport che sorprende per longevità

Diversi studi osservazionali hanno evidenziato che chi pratica sport con racchetta tende ad avere una riduzione del rischio di mortalità maggiore rispetto ad altre attività.

Questo non significa che il tennis causi direttamente una vita più lunga, ma che combina in modo unico:

  • allenamento cardiovascolare
  • scatti e cambi di direzione migliorano equilibrio e prevenzione delle cadute
  • stimolazione cognitiva continua
  • componente sociale forte
  • alternanza tra fasi intense e recupero simile all’interval training

Inoltre è uno sport che molte persone riescono a praticare anche in età avanzata: serve solo un partner ed è relativamente meno traumatico rispetto ad altre discipline competitive.

Dal punto di vista fisiologico:

  • migliora la densità ossea
  • rafforza muscoli e coordinazione
  • stimola il sistema cardiovascolare in modo efficiente

Tutti fattori chiave contro fratture, perdita di autonomia e declino funzionale.

E gli altri sport?

🎾 Il tennis spicca in alcune ricerche, ma non è l’unico.
🚴 Ciclismo: associato a una riduzione del rischio di mortalità.
Lavora soprattutto sulla parte inferiore del corpo e sulla resistenza cardiovascolare.
🏊 Nuoto: coinvolge tutto il corpo, riduce il carico articolare ed è ideale anche in età avanzata o in presenza di sovrappeso.
Golf: può sembrare “leggero”, ma unisce attività aerobica dolce, equilibrio, rotazione del busto e coordinazione fine.

La verità è che le differenze tra gli sport sono modeste rispetto al vantaggio enorme di non essere sedentari.

Allenamento di forza: il segreto dell’invecchiamento sano

Se c’è un elemento che non dovrebbe mai mancare è il rafforzamento muscolare. Un’ora a settimana di esercizi contro resistenza è stata associata a una riduzione significativa del rischio di mortalità. Inoltre:

  • preserva la massa muscolare
  • contrasta la sarcopenia
  • migliora metabolismo e controllo glicemico
  • sostiene autonomia e qualità della vita

La combinazione più efficace?

Attività aerobica + allenamento di forza. Chi integra entrambe le componenti tende ad avere i migliori risultati in termini di longevità.

Sport e cervello: la connessione che fa la differenza

Le attività dinamiche e orientate a obiettivi stimolano il cervello in modo profondo. Imparare nuovi schemi motori, affrontare sfide, migliorare una tecnica: tutto questo mantiene attiva la plasticità cerebrale.

Inoltre, la connessione sociale è un fattore potentissimo di salute a lungo termine. Isolamento e solitudine sono oggi considerati veri fattori di rischio.

Fare sport in compagnia aumenta la motivazione, migliora l’aderenza nel tempo e riduce stress e ansia.

Come ottimizzare l’allenamento per vivere più a lungo

1️⃣ Rendetelo sociale

Iscrivetevi a un circolo sportivo, un gruppo di cammino o una lezione collettiva.

2️⃣ Sfida il cervello

Cambiate percorso, impara un nuovo sport, fissati obiettivi progressivi.

3️⃣ Allenate tutto il corpo

Non solo cardio: integrate esercizi per braccia, core e parte superiore.

4️⃣ Puntate sulla costanza

I benefici durano solo se continui nel tempo. Meglio sostenibile che estremo.
Sport e longevità in Italia: il problema della sedentarietà

Secondo i dati ISTAT, una quota importante della popolazione italiana adulta è sedentaria. Questo incide su malattie croniche e spesa sanitaria.

Promuovere lo sport non è solo una scelta individuale: è una strategia di salute pubblica.

In conclusione, qual è lo sport migliore?

Quello che riesci a praticare con regolarità. Le evidenze suggeriscono che sport come il tennis possono offrire un vantaggio extra, ma la differenza più grande la fa muoversi con costanza, allenare forza e mantenere relazioni sociali attive.

Il consiglio è semplice: muovetevi di più, a qualsiasi età. Il tuo corpo vi ripagherà negli anni.

Studi scientifici principali

Per scrivere questo articolo abbiamo anche consultato questi studi:

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Ultimo aggiornamento il 26 Febbraio 2026 da Rossella Vignoli

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Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

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