Seeing red, i corpi del reato: quando l’arte di denuncia della violenza su uomini e animali è in carne ed ossa…

di Alessandra Mambri del 25 aprile 2013

Seeing Red” è stata la prima mostra personale in Italia dell’artista Israeliana Tamara Kostianovsky. Per la creazione di queste opere l’artista ha usato diverse stoffe e tessuti per evocare carne, ossa, cartilagini e lastre di grasso nelle sculture a grandezza naturale delle carcasse animali.

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Le opere sono accuratamente ricostruite usando abbigliamento estratto dell’ex guardaroba dell’artista: in tale modo, il materiale collega anche il nostro corpo con il lavoro.

Le costruzioni patchwork sono decisamente grottesche, carne appesa a ganci in uno spazio antisettico, che crea un contrasto con gli oggetti rappresentati, evidenziandoli ulteriormente. L’artista usa il termine cannibalizzazione per meglio spiegare il concetto del suo lavoro.

La sua intenzione è quella di confrontarsi con gli spettatori e la natura reale e grottesca della violenza sugli animali, offrendo un contesto per riflettere sulla vulnerabilità della nostra esistenza fisica, sulla brutalità dell’uomo nei confronti degli animali e sui consumi e le esigenze voraci del nostro corpo. Questi pezzi sono fatti per turbare lo spettatore, essendo simboli di “violazione e omicidio”.

Un concetto interessante, che secondo noi esprime in maniera sintetica ed incisiva alcuni temi su cui abbiamo versato fiumi di parole in questi anni.

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Seeing red

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