Anche l’arte è green: la nuova Land Art è sostenibile

di Roberta del 20 luglio 2010

Nemmeno il mondo dell’arte poteva rimanere estraneo alle nuove tendenze del vivere e consumare in modo sostenibile e rispettando l’ambiente.

Anche l’arte è green: la nuova Land Art è sostenibile

Al contrario, si potrebbe dire che proprio il mondo dell’arte sia stato in un certo senso il precursore di determinate tendenze green con la Land Art, il filone artistico nato negli anni ’70 e che ha avuto in Christo il suo rappresentante di spicco: era un’arte che già al principio metteva la natura al centro, dove veniva modificato il paesaggio in maniera temporanea, facendo uso di materiali naturali.

La nuova Land Art, quella dei giorni nostri, è sempre più consapevole del contenuto di questo messaggio: il messaggio di un’arte fatta esclusivamente utilizzando quello che la natura mette a disposizione, come rami, sassi, foglie… un modo al 100% ecosostenibile e biologico di fare arte.
Un’arte che mira a celebrare la natura, non a perpetuarsi (ed infatti uno dei principi di fondo della nuova land art è che tutte le creazioni siano deperibili, restituendo dunque alla natura i suoi doni).

Questo modo di fare arte interamente sostenibile oggi viene celebrato in giro per il mondo con diversi festival.
Il più importante probabilmente è il Landart Festival di Grindelwald, giunto alla dodicesima edizione, che si è tenuta da poco, ai primi di Giugno, nella regione svizzera dello Jungfrau.

E’ qui, in questa terra ricca di suggestioni paesaggistiche, che è nato questo nuovo corso naturalistico della Land Art.
Il Landart Festival è ormai un evento di respiro internazionale ed all’ultima edizione sono arrivati artisti da tutto il mondo, compresi Corea del Sud e Canada, oltre che da diversi paesi europei.

E in Italia?
Se a livello internazionale ci sono diversi festival – oltre a quello di Grindelwald – anche in Italia ci sono alcuni esempi di eventi dove viene celebrato questo modo ecologico di fare arte.

E’ il caso di Humus Park (http://www.humuspark.it/) a Pordenone, un’iniziativa di Vincenzo Sponga e Gabriele Meneguzzi, di cui trovate tante informazioni interessanti anche all’interno del sito Vivoverde (http://www.vivoverde.com/).

Ecco anche un interessante video su Humus Park:

O di Arte Sella (http://www.artesella.it/) in Trentino, con il suo suggestivo Percorso ArteNatura, un percorso espositivo che si snoda per 3 km nel bosco lungo una strada forestale della valle di Sella e che raccoglie le opere di 46 artisti della Land Art.

Da segnalare nel nostro paese – anche se non siamo più in tema di land art, bensì di arte e sostenibilità tout court – il Milano Green Art Festival , iniziativa che ha lasciato in eredità un blog molto bello, che alcuni di noi consultano spesso.

Arte e green, un connubio di cui siamo sicuri che sentirete ancora parlare 😉

Outbrain

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Gabriele Meneguzzi luglio 17, 2011 alle 12:52 pm

Grazie per aver parlato di Land art. E di aver scelto la nostra mano come immagine. Sono Gabriele Meneguzzi co-creatore e direttore artistico di Humus Park assieme a Vincenzo Sponga.
Siamo anche da 13 anni CONSECUTIVAMENTE i rappresentanti dell’Italia al Grindelwald Landart Festival di cui parlate, unica Nazione con tante presenze e tanti riconoscimenti (quest’anno ancora sul podio con il secondo posto).
Non sapevo della Vostra esistenza fino a pochi minuti fa, quando ho trovato alcune nostre foto navigando in internet, ed ho voluto vedere chi avesse pubblicato i nostri lavori.
Ora io vorrei che voi sapeste che mi rendo personalmente disponibile per fare una chiacchierata – semprechè lo desideriate ovviamente – per parlare di questa Arte nella quale noi tanto crediamo, che può essere una delle strade nuove per i giovani che non lo sanno, e che rispetta la Natura al 100 per 100.
Ecco è tutto qui, se pensate che possa esserci una collaborazione a qualche livello, anche solo cognitivo, e quant’altro, io mi rendo disponibile. Abbiamo anche un negozio a Pordenone in Viale Grigoletti 81, che ora è chiuso per ferie fino al 23 agosto, ma per email sono sempre presente. Suggerisco di passre comunque davanti al nostro negozio che esibisce 2 gigantografie dell’opera prodotta la scorso maggio in Sud Africa a Plettenberg Bay (Oceano Indiano) per il Site Specific Landart Meeting, che comunque trovate anche nel nostro sito assieme al lavoro di Grindelwald, alla mostra “Humus park 2011” e alla nuova galleria “installazioni” con l’opera prodotta per la ditta “D&Co” di Pordenone.
Grazie molte per leggermi, spero in un vs contatto.
Gabriele Meneguzzi

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Grazia agosto 6, 2010 alle 1:41 pm

Complimenti per l’articolo! Volevo approfittarne per segnalare anche un’altra cosa che riguarda arte e meraviglie della natura, il sito Il parco più bello http://www.ilparcopiubello.it/ che quest’anno ha premiato il Castello di Racconigi.
Ciao a tutti!

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