Ormai molti dei cibi che normalmente acquistiamo si rivelano ricchi di aromi artificiali in grado di modificare il gusto e l’odore degli alimenti.
Possiamo trovarli un po’ ovunque: dalle bevande ai dolci, dai cereali allo yogurt.
Oltre ai numerosi additivi già presenti in commercio, a inizio ottobre di quest’anno è stata approvata l’introduzione di altre 2100 nuove sostanze aromatizzanti, di cui 400 resteranno sul mercato fino alla conclusione delle opportune valutazioni realizzate dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare).
E’ bene ricodare che, affinchè le sostanze possano essere effettivamente ammesse, non devono presentare alcun rischio per la salute e il loro utilizzo non deve trarre in inganno il consumatore.
Le sostanze aromatizzanti non autorizzate, invece, devono essere ritirate dal mercato dalle autorità nazionali competenti entro i limiti di tempo definiti.
Tra le sostanze in grado di aromatizzare gli alimenti rientra l’aspartame, recentemente oggetto di discussione per le potenzialità tossiche di questo additivo alimentare.
Di fatto, l’introduzione di leggi più rigide e trasparenti in merito alla sicurezza alimentare è un passo necessario per garantirci la massima serenità quando mangiamo; ciò non toglie che preferire, quando possibile, alimenti freschi a quelli industriali è sovente una scelta più salutare.
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