Auto elettriche: arrivano i punti di ricarica anche in case e condomini

di Magi del 7 aprile 2011

Uno dei temi importanti da considerare per chi è tentato di acquistare un’auto elettrica è quello dei punti di ricarica: una cosa che forse non tutti sanno è che ci sarà anche la possibilità di ricaricare la batteria della propria autovettura elettrica direttamente presso appositi punti di ricarica anche a casa, in garage o nel parcheggio condominiale.

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Un apposito provvedimento dell’Autorità per l’Energia ha eliminato i vincoli normativi che contrastavano la possibilità della predisposizione di eventuali punti di ricarica per le auto elettriche anche presso le utenze domestiche. Una vecchia normativa, infatti, vietava ai consumatori domestici di disporre di un duplice punto di fornitura elettrica presso la propria abitazione. Ma la rivoluzione della macchina elettrica ha posto il problema della necessità di ricaricare le batterie degli stessi veicoli, e, di conseguenza, la necessità della moltiplicazione dei punti di ricarica.

L’Autorità è corsa così immediatamente ai ripari, emanando una direttiva in base alla quale diventerà ora possibile nelle abitazioni private, o negli spazi condominiali (previo accordo dell’assemblea condominiale), fare la richiesta al proprio fornitore di energia elettrica anche di più punti di fornitura, ognuno con un contatore, destinati all’alimentazione di veicoli elettrici.
Precedentemente, infatti, ai consumatori domestici era vietato disporre di un duplice punto di fornitura elettrica all’interno della stessa unità immobiliare: ora, invece, è possibile richiedere ad un fornitore di energia elettrica anche più punti di fornitura, destinati espressamente all’alimentazione di veicoli elettrici. Lo stesso provvedimento si estende anche alle aree aziendali destinate a parcheggio di flotte di veicoli.

L’Autorità per l’Energia Elettrica ha già deliberato le caratteristiche da rispettare per realizzare tecnicamente le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici presso i garage delle nostre case. Saranno adesso le linee guida Europee, attese per fine settembre, e quelle del nostro Paese a stabilire modalità e tariffe da dover applicare per fare il pieno di elettricità alle macchine.

Le case automobilistiche e le aziende dell’energia sono pronte. In molte si sono già dedicate alla realizzazione di auto elettriche: per esempio, Renault, in virtù del progetto E-moving, prevede di proporre 4 nuovi modelli a partire dalla fine del 2011.
Anche altri produttori come Citroen, che nel frattempo ha stipulato 35 contratti in Italia con privati e aziende per la consegna di 300 vetture elettriche in Italia nel 2011 e di altre 3.000 in tutto il mondo in attesa di lanciare la sua citycar urbana a trazione elettrica C-zero, sono attivi sul fronte dell’auto elettrico.

Inoltre, molti governi si stanno mobilitando per mettere a disposizione degli incentivi sull’acquisto di un’autovettura elettrica. A proposito di prezzi, un’auto elettrica continuerà a costare più di un’auto tradizionale, ma consumerà molto meno e costerà meno usarla.

Certo, non mancano anche le case automobilistiche tiepide su questo versante, come Fiat, che per il momento prevede una sola Fiat 500 elettrica made in USA per fine 2012.

Per quanto riguarda la ricarica, al momento la questione riguarda la disponibilità e la reperibilità delle colonnine elettriche, che deve essere incentivata da lungimiranti politiche municipali e dal raggiungimento di un accordo sugli standard da adottare. In più, c’è da affrontare il tema dei tempi di ricarica: ad oggi, un veicolo elettrico si ricarica con una colonnina da 220 V – 10- 16 A in circa 6-8 ore. Nel 2012, saranno disponibili colonnine da 400 V – 36 A che ricaricheranno l’auto in soli 20-30 minuti. In un futuro un po’ più lontano, invece, si prevede la produzione di batterie che possano essere sostituite, come quelle di un cellulare, la qual cosa permetterebbe di intraprendere certamente tragitti più lunghi.

Grazie a questa rivoluzione, e cioè la possibilità di posizionare le colonnine nei parcheggi aziendali, nei propri garage, nelle stazioni di servizio, nei parcheggi pubblici e in quelli dei centri commerciali, il progetto della mobilità elettrica sembra davvero più plausibile.

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Leonardo luglio 29, 2011 alle 3:32 am

Ora il problema è trovare aziende che forniscano contratti di forniture espressmente dedicati alla ricarica di veisoli elettrici (non dimentichiamoci ci sono anche moto, scooter, quad, trike, barche e persino aerei ULM).
Purtroppo nessuno ad ora si è ancora attivato ; sicuramente i primi guadagneranno bei soldoni in questo nuovo business di vendita energia visto che la crisi ha ridotto anche i consumi delle aziende.
Fornitori di energia… svegliatevi !

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Francesco aprile 7, 2011 alle 6:28 pm

E’ una bella notizia, ma non ci salverà, almeno fino a quando non cominceremo a produrre energia da fonti rinnovabili..

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