Sono le auto ibride le migliori per l’uso in città

di Manlio del 4 Novembre 2010

Auto elettrica, a benzina, a metano, GPL, ibrida, ad idrogeno… ma qual è la migliore opzione alla fine dei conti e che automobile dovremmo comprare oggi?

Sono le auto ibride le migliori per l’uso in città

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Cominciamo col dire che dipende: non esiste infatti una risposta valida in assoluto. Un modo per cominciare a capire quale sia la scelta da fare è identificare con precisione il nostro tipo di utilizzo dell’auto e le nostre reali necessità. La scelta ottimale varia tantissimo a seconda della nostra modalità di utilizzo di questo mezzo.

Se per i tragitti extraurbani il metano rappresenta ancora la migliore combinazione tra spesa e impatto ambientale ridotto, per un utilizzo di tipo tipicamente cittadino, l’auto ibrida si configura come la migliore scelta nel momento in cui scriviamo.

Lo attesta anche uno studio indipendente di un istituto di ricerca svizzero, l’Empa, il quale ha stabilito che il miglior tipo di veicolo per uso cittadino è quello ibrido. In uno studio commissionato dall’Ufficio Federale per l’Ambiente Elvetico, mirato a fotografare gli impatti delle auto ibride e a gas sull’emissione di CO2 nell’atmosfera, le auto ibride si sono infatti imposte come la migliore opzione per l’utilizzo prettamente urbano.
Lo studio conferma come le auto ibride siano favorite dai meccanismi di recupero di energia in frenata, che, a causa delle continue frenate e ripartenze all’interno del traffico urbano, finiscono col ricaricare le batterie del motore elettrico in maniera oltremodo efficiente.

Le auto a metano o anche GPL, invece, non disponendo di meccanismi di recupero di energia frenante, si configurano ancora come la migliore opzione per lunghi viaggi senza continue soste, come lunghi tragitti in autostrada: un’auto a gas emette infatti circa il 25% in meno di CO2 rispetto a una vettura benzina o diesel, rimanendo per tanto la migliore scelta dal punto di vista ambientale, oltre che di costo. Se tanto ci dà tanto, allora, risulterebbe interessante capire come mai nessun produttore abbia, salvo errori, previsto modelli alimentati a metano con dispositivi di recupero energia da frenata.

Va anche detto che lo studio dell’Empa non ha preso in considerazione le auto elettriche, dato la loro scarsa disponibilità attuale, ma sarà interessante capire cosa verrà fuori da un analogo studio nel momento in cui cominceranno ad avere una certa diffusione: probabilmente sarà la spallata definitiva ai veicoli che usano carburanti fossili, ma per ora non lo si può ancora affermare con certezza.

Ricapitolando: oggi la migliore scelta (per il portafoglio e per l’ambiente) per il traffico cittadino è l’auto ibrida, mentre l’auto alimentata a metano rimane il non plus ultra per l’utilizzo esclusivo di lunghe tratte extra-urbane senza soste frequenti.

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