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Mobilità sostenibile: cos’è, vantaggi, esempi ed iniziative

Un sistema ideale dei trasporti a basso impatto sull' ambiente

Per un futuro pensato in un’ottica green, occorre anche pensare ed investire sulla cosiddetta mobilità sostenibile. Il settore dei trasporti, infatti, ha un fortissimo impatto sull’ambiente. Uno degli obiettivi che l’Europa ha posto è quello di ridurre, entro il 2050, le emissioni di gas serra, con una diminuzione del 60% delle emissioni emesse dei trasporti. Per poter arrivare all’ambito traguardo, occorre attuare tutta una serie di interventi e soluzioni per favorire una mobilità che sia vantaggiosa per l’ambiente, così come anche per le persone.

Mobilità sostenibile: cos’è, vantaggi, esempi ed iniziative

Cos’è la mobilità sostenibile

Per mobilità sostenibile si intende un sistema ideale di mobilità ad impatto ambientale basso, per tutelare la salute e gli spazi pubblici, e che al tempo stesso renda i trasporti e gli spostamenti più rapidi ed efficienti. Per basso impatto ambientale, oltre all’inquinamento provocato dalle emissioni di CO2 e polveri sottili, si intendono anche altre ripercussioni negative come la congestione del traffico, l’inquinamento acustico e il grado di incidentalità.

Quando nasce

È stato, a partire dagli anni ‘80 e ‘90 del Novecento, che si è cominciato a parlare dell’esigenza, oggi sempre più urgente, di assicurare alle future generazioni un accesso equo alle risorse del pianeta. Da questo concetto di sviluppo sostenibile, si è poi giunti ai concetti di mobilità sostenibile.

In Italia, il concetto è stato introdotto ufficialmente negli anni ’90 con il Decreto Interministeriale Mobilità Sostenibile nelle Aree Urbane, in data 27/03/1998. Nel 2006, è stato poi espresso anche dalla Commissione Europea, al fine di garantire sistemi di trasporto che rispondano ai bisogni economici, sociali e ambientali della società, tutelando al tempo stesso l’ambiente, l’approvvigionamento energetico e i lavoratori del settore.

Perché è importante la mobilità sostenibile

Promuovere la mobilità sostenibile è di fondamentale importanza in quanto ha numerosi vantaggi, sia di carattere globale per l’ambiente che di carattere personale (salute e fattore economico).

  • Non inquina e quindi non va ad impattare sull’ambiente
  • Aiuta a ridurre le emissioni di CO2
  • Riduce i livelli di inquinamento acustico
  • Migliora la qualità della vita e della salute
  • Abbassa i costi di trasporto
  • Permette di valorizzare gli spazi verdi
  • Implica una riduzione del traffico stradale e degli incidenti
  • Promuove maggiori spostamenti in libertà, da cui consegue una maggior interazione sociale

Il problema dell’inquinamento atmosferico

In Europa, il settore dei trasporti incide sull’ambiente in maniera molto elevata. Dati alla mano , si parla del consumo di circa un terzo del consumo totale di energia e di un quinto delle emissioni di gas serra.

Tra gli obiettivi posti dall’Europa nel piano PNRR vi è anche quello di ridurre le emissioni di gas serra, con una diminuzione del 60% delle emissioni emesse dei trasporti entro il 2050.

Tale traguardo può essere raggiunto a fronte di un cambiamento radicale dei trasporti, incentivando quindi l’impiego dii sistemi più efficienti ed investendo in nuove tecnologie più green.

Quali sono le forme di mobilità sostenibile

Vediamo ora nel dettaglio quali sono le principali forme di mobilità sostenibile da poter mettere in pratica.

  • Spostarsi a piedi
  • Muoversi con la bicicletta
  • Investire in auto elettriche, auto ibridescooter elettrici
  • Utilizzare più spesso i mezzi pubblici
  • Usufruire del servizio di car pooling, ovvero la condivisione di un’auto privata tra due o più persone che devono effettuare il medesimo tragitto (pensiamo ad esempio agli studenti che si recano nella stessa scuola o ai colleghi che si dirigono verso lo stesso posto di lavoro)

Le soluzioni per promuovere una mobilità più dolce e rispettosa del pianeta sono tante e varie. In molte città, sono sempre di più le persone che si sono convertite all’auto elettrica, grazie anche agli incentivi statali, la sempre più capillare diffusione di colonnine di ricarica e alcuni vantaggi sia per quanto riguarda la circolazione che i parcheggi.

Vero è, però, che la promozione e lo sviluppo di una mobilità green deve andare di pari passo ed essere sostenuta da una pianificazione integrata dei mezzi di trasporto, dalla costruzione di nuove piste ciclabili e da nuove politiche di pedaggi e tariffazione per incentivare la mobilità elettrica.

È fuor di dubbio che la sicurezza deve sempre essere messa in primo piano. Per questo, è fondamentale che in città sia possibile muoversi a piedi in maniera comoda e sicura, e che vi siano sufficienti piste ciclabili e aree pedonali in base al numero degli abitanti.

Ovviamente, poi, è da considerare anche il fatto che la mobilità sostenibile varia in base alle caratteristiche del territorio in cui ci si sposta.

Per riuscire a giungere ad un reale sviluppo della mobilità sostenibile, è quindi necessario incentivare la diffusione delle giuste tecnologie da una parte ed incentivare, dall’altro alto, le persone verso questa nuova ottica di mobilità.

Iniziative di mobilità sostenibile

Per incentivare una mobilità sostenibile, ci sono molte iniziative che i Comuni e le Regioni possono mettere in atto.

  • Blocco del traffico: intervento pubblico temporaneo e occasionale per ridurre i livelli di inquinamento in città. Il blocco può essere totale oppure parziale (es. targhe alterne, solo veicoli più inquinanti, etc…)
  • Parcheggi a pagamento per disincentivare le persone ad utilizzare i mezzi privati
  • Introduzione del road pricing, ovvero il pagamento di un ticket per accedere alle aree urbane con i mezzi privati
  • Riduzione del costo dell’energia per le ricariche dei veicoli
  • Modifica del codice della strada per le aree dedicate alla ricarica pubblica
  • Corsie preferenziali per i mezzi di trasporto pubblico e i mezzi di emergenza
  • Mezzi pubblici intesi come forma di trasporto organizzata
  • Favorire i sistemi di car sharing, forma di mobilità collettiva con veicolo a noleggio per pochi giorni o addirittura per alcune ore
  • Aumento delle piste ciclabili
  • Incentivare il car pooling, altra forma di mobilità collettiva il cui principio sta nel condividere la stessa auto con più persone dirette verso lo stesso luogo (es. i colleghi di lavoro)
  • Creazione di Zone a traffico limitato (ZTL)
  • Introduzione del Mobility Manager, figura pubblica o privata che gestisce la mobilità dei dipendenti di un ente pubblico o di una grande impresa per il tragitto casa-lavoro mettendo a disposizione dei mezzi di trasporto collettivo (es. bus navette private) oppure organizzando il car-pooling tra i dipendenti che vivono nello stesso quartiere

Le buone pratiche di mobilità sostenibile

Nella vita di tutti i giorni, ognuno di noi può scegliere di adottare una mobilità sostenibile. Ecco come:

  • spostarsi piedi ogni volta che è possibile in termini di tempo e distanze
  • preferire l’utilizzo della bicicletta e dei mezzi pubblici, soprattutto per tragitti non molto lunghi e nei centri storici
  • utilizzare il sistema di car sharing e bike sharing per ridurre il numero di veicoli in circolazione
  • adottare il car pooling, ovvero condividere l’auto con altre persone che condividono il medesimo percorso
  • mantenere una velocità moderata, rispettando le regole (questo aiuta a ridurre i consumi fino al 30%), evitare le accelerazioni e le frenate troppo brusche, in caso di coda, spegnere il motore
  • sottoporre l’auto ad una regolare revisione
  • scegliere le gomme di tipo energy saver: riducono i consumi fino al 5% nei tragitti extraurbani e fino al 3% in città
  • privilegiare i veicoli di classe Euro 6 o Euro 5 per l’acquisto di un’auto nuova, che sono quelli più recenti e meno inquinanti
  • privilegiare tra scooter e motorini i modelli più recenti con motore a quattro tempi che inquinano di meno

Mobilita sostenibile in Italia

Ma com’è la situazione in Italia per quanto riguarda la mobilità green?

Ecco la classifica delle città italiane più sostenibili secondo i dati che emergono dal “Quindicesimo rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane”.

  1. Firenze
  2. Milano
  3. Torino
  4. Parma
  5. Bologna

Fanalino di cosa sono Catania, Campobasso e Siracusa.
Ad Ancona si registra il 25% di auto a basso impatto.
Reggio Emilia detiene il primato per la nascita di nuove piste ciclabili.

Il caso specifico di Milano

Da sempre, il Comune di Milano persegue una mobilità sempre più sostenibile. Per questo motivo, il capoluogo lombardo ha previsto una serie di misure volte ad agevolare la diffusione della mobilità elettrica. Nello specifico, i veicoli elettrici godono dei seguenti vantaggi:

  • sosta gratuita
  • accesso in Area C
  • installazione di centinaia di colonnine per la ricarica elettrica

Inoltre, a Milano si sta spingendo molto per incentivare il car sharing e si sta anche scommettendo sui mezzi pubblici totalmente elettrici.

mobilità sostenibile
La mobilità sostenibile è anche quella che facilità la cosiddetta mobilità dolce, con infrastrutture apposite, come piste ciclabili, ponti e passaggi sopraelevati.

Mobilità sostenibile in Europa

Nel 2020, la Commissione Europea ha presentato la Sustainable and Smart Mobility Strategy, un piano di mobilità sostenibile il cui fine è quello di arrivare a tagliare il 90% delle emissioni nel settore dei trasporti entro il 2050.

Secondo le stime, già entro il 2030 dovranno esserci:

  • minimo 30 milioni di mezzi a zero emissioni
  • traffico ferroviario ad alta velocità raddoppiato
  • 100 città climaticamente neutrali

In Europa, in materia di mobilità green, Amsterdam è un esempio di “top performer”. Il 30% degli spostamenti nella capitale olandese avvengono in bicicletta e il 19% con i mezzi pubblici. Tuttavia, circola ancora il 42% di auto private.

Molte città europee sono comunque all’opera. Ecco alcuni esempi di interventi attuati o in essere:

  • Budapest ha realizzato più di 300 km di piste ciclabili
  • Amburgo, sulla base del progetto Grünes Netz (rete verde), sta creando un sistema di verde pubblico integrato con strade percorribili sia a piedi che in bici
  • Oslo, dal 2015, ha impedito in maniera graduale l’accesso alle auto in vari quartieri

Mobilità sostenibile nel Mondo

Quello della mobilità sostenibile è un tema in testa alle politiche ambientali in ogni Paese del mondo.

Sulla base del rapporto Urban transportation systems of 25 global cities, del 2021, le 10 città migliori per il trasporto pubblico sono le seguenti:

  1. Singapore
  2. Mosca
  3. Pechino
  4. Hong Kong
  5. Seul
  6. Shenzhen
  7. Tokyo
  8. New York
  9. Parigi
  10. Shanghai
mobilità sostenibile: Singapore
Singapore vanta una delle più moderne ed efficienti reti di metropolitana.

In Colombia, dal 2000, Bogotà ha realizzato un sistema di bus con corsie riservate, e oggi sta passando ai bus elettrici, esattamente come è stato fatto a Santiago, in Cile.

In Australia, Sydney mira ad una riorganizzazione della rete di trasporti con metro, treni leggeri e ferrovie regionali.

Approfondimenti utili

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Federica Ermete

Nata a Busto Arsizio nel 1982, dopo il diploma si trasferisce a Cremona – dove vive tutt’ora – per conseguire la laurea in ambito umanistico. Sia per formazione professionale che per passione personale, i suoi ambiti di specializzazione sono l’alimentazione, la salute, il fitness di cui è appassionata anche nella vita quotidiana, ed il benessere naturale. Collabora con entusiasmo con la redazione di Tuttogreen dal giugno 2020.

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