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Economia circolare: di che cosa si tratta e come ottenerla

Definizione, esempi e vantaggi di un sistema economico circolare

Un sistema economico circolare si avvale della sostenibilità per rigenerarsi: la definizione di economia circolare, infatti, prevede che dopo il consumo vi sia il riciclo dei beni. Per questa ragione, il concetto di economia circolare e le sue logiche stanno diventando sempre più presenti e concreti nella vita quotidiana.

Economia circolare: di che cosa si tratta e come ottenerla

La consapevolezza dell’insostenibilità sotto molteplici punti di vista dell’attuale sistema economico è, infatti, sempre più diffusa a ogni livello. L’economia circolare può fornire alcune risposte alternative di cui si ha bisogno per proseguire una crescita e uno sviluppo che altrimenti prima o poi si interromperebbero per via dell’esaurimento delle materie prime.

Scoprite, allora, tutto sull’economia circolare per avere una conoscenza più approfondita delle logiche che la caratterizzano.

Cosa si intende per economia circolare

Con il termine economia circolare si definisce un sistema economico basato sulla rigenerazione dei materiali e, quindi, capace di rigenerarsi da solo, che deriva dall’esigenza di perseguire uno sviluppo sostenibile.

Secondo la Ellen MacArthur Foundation, autorevole ente benefico attivo nella promozione dell’economia circolare, in questo sistema economico i flussi di materiali sono di due tipi:

  • materiali biologici capaci di reintegrarsi nella biosfera
  • materiali tecnici, destinati a essere rivalorizzati senza entrate nella biosfera

In particolare, questo sistema economico è incentrato su un modello di produzione e consumo attento alla riduzione degli sprechi delle risorse naturali attraverso una costante condivisione, riutilizzo, riparazione e riciclo dei materiali esistenti.

Quali sono i 5 pilastri dell’economia circolare

L’economia circolare si basa su 5 pilastri che definiscono la logica da seguire nell’intera filiera del ciclo produttivo al fine di implementare questo tipo di sistema economico.

Sostenibilità delle risorse

Le attività produttive devono utilizzare fonti e materiali rinnovabili o provenienti dal riciclo per ridurre il proprio impatto ambientale.

Il prodotto come servizio

Ogni prodotto deve essere ideato in modo modulare e modulabile al fine di facilitare la sua riparazione, rigenerazione e aggiornamento.

Piattaforme di condivisione

La condivisione di servizi e prodotti consente di ottimizzare i loro costi e la quantità di risorse impiegate per produrli.

Estensione del ciclo di vita

In un sistema di economia circolare si privilegia il servizio d’uso dei prodotti piuttosto che la vendita in modo che questi possano essere usati più e volte da chi ne ha bisogno.

Recupero e riciclo

Il riciclo non riguarda solo le materie prime ma anche la valorizzazione dei singoli prodotti di cui bisogna prolungare la vita attraverso processi di rigenerazione, riparazione e reimmissione sul mercato oppure anche cambiandone la destinazione d’utilizzo per cui sono stati pensati.

Esempi di economia circolare

L’esempio più eclatante di economica circolare e quello che probabilmente ha inciso di più sulla quotidianità è la raccolta, separazione e riciclo dei rifiuti domestici. Un gesto semplice che consente di separare e riciclare il 50% dei rifiuti urbani prodotti in un anno, secondo i dati di ISPRA.

Un altro esempio di economia circolare è rappresentano dalla diffusione di prodotti elettronici rigenerati. Abbiamo parlato in passato di pc ricondizionati e telefoni ricondizionati che prolungano il loro ciclo di vita, invece che essere gettati. Negli ultimi anni si sta, inoltre, moltiplicando l’impegno di piccole e grandi aziende per implementare iniziative e progetti che abbiano come scopo l’attuazione dei principi che sottostanno alla logica di economia circolare.

Nella vita quotidiana, si può decidere di privilegiare prodotti a minor impatto ambientale; che presentino cioè packaging meno inquinanti o riciclati. Altre idee riguardano l’evitare il più possibile l’utilizzo della plastica, compostare e convertirsi alla doggy-bag quando si è fuori.

Nelle autostrade della Scandinavia, sono già presenti le toelette compostanti, che utilizzano le deiezioni umane per creare compost ed energia pulita. Negli Stati Uniti è diffuso l’affitto di auto e accessori moda, mentre nel Sud-Est asiatico si ovvia alla sovrappopolazione, mangiando gli insetti.

L’economia circolare spiegata ai bambini

Per spiegare i concetti di upcycle e riciclo ai bambini, si può partire da oggetti che sono importanti per loro, che riguardano la loro realtà, come i giocattoli.

La plastica è uno dei materiali più inquinanti della Terra, pertanto potrebbe essere utile sensibilizzare i bambini ai materiali ecologici, e ancora coinvolgerli in iniziative di giving-back e donazione.

Limiti dell’economia circolare

Nonostante l’economia circolare sia sempre più sostenuta da iniziative e finanziamenti pubblici vi sono ancora diversi ostacoli alla sua diffusione su larga scala.

Tra questi vi sono, ad esempio, la mancanza di consapevolezza e conoscenze da parte delle imprese per creare soluzioni basate su questo tipo di economia- Oppure la scarsità o mancanza di investimenti in misure che possono efficientare la produzione o innovare i modelli di business in quanto appaiono complessi o rischiosi.

La richiesta di prodotti sostenibili, seppure in crescita, resta scarsa soprattutto nel caso che questi implichino delle modifiche di abitudini e comportamenti e spesso il loro prezzo è decisamente alto e di conseguenza poco attraente per i consumatori non particolarmente interessati all’impatto ambientale di ciò che consumano.

Vantaggi e svantaggi dell’economia circolare

L’economia circolare presenta molteplici vantaggi ma anche qualche criticità.

Scoprite, allora, tutti i pro e contro della diffusione e adozione di questo modello economico.

I vantaggi

La diffusione di un modello economico basato sull’economia circolare può avere molteplici effetti positivi su tematiche da cui dipende il futuro del pianeta.

Tra questi vantaggi ci sono:

  • Riduzione delle emissioni di Co2 di circa il 48% del totale entro il 2030 in quanto i processi di estrazione e produzione generano quasi la metà di tutte le emissioni.
  • Minore spreco delle risorse naturali, ormai peraltro vicine all’esaurimento, che non sarebbero più sfruttate ai ritmi attuali assicurandosene una durata maggiore.
  • Aumento dell’occupazione, secondo le stime della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento Europeo i nuovi posti di lavoro creati entro il 2030 potrebbero essere 700.000. Questo modello economico renderebbe, inoltre, necessaria l’introduzione nel mercato del lavoro di figure altamente qualificate.
  • Impulso all’innovazione che porterebbe a creare prodotti più durevoli nel tempo e ideati per essere aggiustati. Questo concetto si pone in antitesi rispetto a un modello di business in cui le aziende propongono costantemente prodotti aggiornati che devono andare a sostituire i precedenti.
  • Aumento della competitività, in quanto le aziende sarebbero spinte a investire in ricerca e migliorare i propri prodotti e servizi per adeguarsi alle nuove istanza di sostenibilità.

economia circolare

Gli svantaggi

L’economia circolare non presenta solo vantaggi ma anche due principali svantaggi:

  • non tutti i materiali possono essere riciclati all’infinito. Ad esempio la carta può essere riciclata un numero limitato di volte e successivamente deve essere smaltita.
  • aumento dei costi nel breve periodo, il riciclo implica infatti un processo più lungo e costoso rispetto alla sostituzione di un prodotto con uno nuovo. Questo causa nell’immediato un costo maggiore per acquistare un determinare prodotto che però si traduce nel lungo periodo in un risparmio in quanto questo durerà più a lungo o, comunque, farlo aggiustare costerà meno che comperarne uno nuovo.

Economia circolare ed economia lineare

L’economia circolare basandosi sulla valorizzazione del riutilizzo dei materiali si pone in antitesi all’economia lineare il cui schema logico prevede: estrazione, produzioni, utilizzo e smaltimento.

Economia circolare e sostenibilità

L’attuazione di un modello di economia circolare è centrale per promuovere uno sviluppo sostenibile che possa soddisfare non solo le esigenze economiche ma anche i bisogni ambientali e sociali.

L’attuale sistema economico, infatti, ha comportato un crescente consumo di risorse naturali che alla lunga sono destinate ad esaurirsi. Di conseguenza, sarà impossibile mantenere questi loro ritmi di sfruttamento.

L’economia circolare, fondata invece sul minor sfruttamento delle risorse naturali grazie alla riduzione e riutilizzo dei rifiuti generati dalle attività produttive e su abitudini di consumo più consapevoli, è in grado di coniugare crescita e sostenibilità.

Approfondimenti utili

La Ica

Web editor freelance per portali e siti che si occupano di viaggi, lifestyle, moda e tecnologia. Districatrice di parole verdi per TuttoGreen dal maggio 2012, nello stesso anno ha dattiloscritto anche per ScreenWeek. Oggi, pontifica su Il Ruggito della Moda, scribacchia di cinema su La Vie En Lumière, tiene traccia delle sue trasvolate artistiche su she)art. e crea Le Maglie di Tea, una linea di magliette ecologiche.

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