Come andare al lavoro in bicicletta: ecco 10 consigli!

di Federica DAmico del 26 giugno 2011

Scoprite i nostri consigli pratici su come andare al lavoro in bicicletta.

Che viviate a Bergamo, Latina o Agrigento poco importa. È estate ormai in tutta Italia e non potete tirar fuori dal sacco nessuna scusa: è ora di lasciare a casa le vostre automobili dopo un inverno di fatiche. C’è un modo più semplice e divertente per andare a lavorare.

Come andare al lavoro in bicicletta: ecco 10 consigli!

Quale? Ma in bicicletta naturalmente!

Eccovi dieci consigli pratici oltre che dieci buoni motivi per cui preferire una vecchia Graziella alla vostra Station Wagon.

  • Fate del bene alla Terra. Lo sapevate che per ogni vostra pedalata si risparmia all’ambiente una quantità parecchio elevata di CO2, alias la terribile e temibile anidride carbonica? Andando in bicicletta, infatti, si evita l’emissione di gas nocivi alla salute della Terra, causa di inquinamento e di modifiche poco salutari all’ecosistema. Ecco, ora lo sapete, e a conti fatti a guadagnarci potremmo essere noi! Allora, perché no?
  • Unite l’utile al dilettevole. Andare in bicicletta fa bene alla salute! Forse non sapevate neanche che per ogni 60 minuti di pedalata si bruciano in media 300 calorie? Ebbene, anche gli scienziati lo confermano: andare in bicicletta tonifica i muscoli, fa bene all’apparato cardiocircolatorio e addirittura allapelle stimolando la traspirazione del derma! E soprattutto fa bene alla mente. Il cervello, infatti, è irrorato dal sangue e riceve ossigeno in misura maggiore quando si pedala e ciò contribuisce a migliorare la memoria e l’attenzione. Tutto questo, pensate, mentre state andando a lavorare e senza dover pagare un istruttore per allenarvi! Non vi sembra un affare strepitoso?
  • Fate del bene al vostro portafogli. Sì, perché, altra chicca per voi, pedalando l’unica cosa che consumerete sarà la vostra energia. Niente più spese per mantenere le vostre auto. Assicurazioni, autolavaggi, parcheggi e pedaggi rimarranno solo un lontano ricordo. E soprattutto niente più sprechi di combustibili e niente più dipendenza dagli alti e bassi del mercato dell’oro nero. Il portafogli vi ringrazierà, siatene certi. E sicuramente potrete permettervi qualcosa di più del solito agosto a Sabaudia quest’anno.
  • Riappropriatevi del vostro tempo. Se anche il posto in cui lavorate dista 10 kilometri da casa non temete. Pedalando pedalando arriverete sicuramente prima che in auto e non dovrete perdere più di un minuto per parcheggiare il vostro mezzo. Anche un palo, in mancanza d’altro, va bene. Ci guadagnerete in minuti di sonno, o da dedicare al vostro gatto o ai vostri bambini prima di dare inizio alla giornata. Il tempo è vostro e spetta a voi spenderlo bene. Questo è un modo intelligente.
  • Usate le piste ciclabili se la vostra città ve ne offre, ma qualora così non fosse preferite percorsi alternativi alle strade troppo trafficate. Un parco in mezzo alla città, le vie minori parallele al corso principale, il lungomare o le sponde del fiume. Insomma, senza togliervi il gusto di fare del sano turismo a casa vostra, variate i percorsi evitando il traffico. Diminuirete il rischio d’incidenti e respirerete anche aria più pulita.

FOCUS: bici in Metro Roma e Milano: posso portare la bicicletta in metropolitana?

  • Rispettate la segnaletica. È fondamentale. Non crediate infatti d’essere esenti dal rispetto del codice della strada. Quello vale per tutti, a piedi, su due ruote o in una cabina auto. Rispettare la segnaletica significa rispettare se stessi, è un dovere civile.
  • Se viaggiate di notte usate sempre le luci di posizione e il giubbino catarifrangente. È antiestetico, lo sappiamo signore, ma serve ad evitare spiacevoli inconvenienti. Se viaggiate su strade sterrate è d’obbligo il casco e se viaggiate in condizioni climatiche avverse un k-way potrà tornarvi utile. In caso di neve o piogge torrenziali invece, banale a dirsi, vi consigliamo di parcheggiare il vostro bolide in un luogo sicuro e far ritorno a casa coi mezzi pubblici. Meglio non rischiare.
  • Portate sempre con voi un kit per le riparazioni. Una foratura imprevista si può risolvere con poco. Vi consigliamo di tenere sempre a portata di mano una pompa. Non occupa spazio né pesa troppo. Anche una camera d’aria di riserva potrebbe esservi utile. Se però il vostro cestello può contenere al massimo due baguette, lasciate perdere la camera d’aria. Vi consigliamo però di tenere in tasca almeno qualche toppa ed un tubetto di mastice comune, giusto il necessario per riuscire a raggiungere l’oasi di fortuna più vicina.
  • Prevenite i furti. Specie nelle grandi città, quelle che offrono i maggiori e migliori servizi ai “biciclo muniti”, il rischio di furti è elevato. Vi consigliamo quindi di usare sempre catene e lucchetti piuttosto spessi da legare contemporaneamente al telaio ed a entrambe le ruote. Al massimo ciò che potranno portarsi via sarà il sellino. Ma sempre meglio che tornare a casa a piedi dopo dodici ore d’ufficio!
  • E infine… sorridete! Andare a lavorare in bicicletta è un ottimo modo per dare inizio alla giornata senza stress. Fa bene all’anima! C’è un mondo intorno a voi e molto spesso da dietro un grigio finestrino, incastrati tra clacsons e gas di scarico, lo si dimentica. Perché non guardarsi intorno? Pedalando si può!

Vi abbiamo convinti? Fidatevi, ciò di cui avete bisogno non è una Mountain Bike a 18 marce né un ultimo modello di bici da corsa. Ciò che vi serve è soltanto un po’ di coraggio, solo per iniziare.

In poco tempo vi ringrazierete da soli. Ed anche il vostro capo lo farà, siatene certi.

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Tim luglio 12, 2012 alle 5:12 pm

Sì, sì, l’abbiamo capito, andare in bici fa bene.
Sono Olandese e vivo a Milano, vado al lavoro in bici più che altro perché per me è una seconda natura, non perché fa bene alla terra. Al massimo perché risparmio su biglietti dei mezzi pubblici.
Però come giustamente qualcuno scrive, in questi giorni si arriva al lavoro (anche andando in soltanto la camicia, niente giacca) sudando parecchio. Poi tra automobilisti che ancora non sono abituato ad avere ciclisti sulla loro stessa strada, ma anche e SOPRATTUTTO altri ciclisti che ignorano completamente il codice della strada (andando contromano anche sulle ciclabili a bordo di strade moto trafficate, andare in bici in Italia è tutt’ora poco piacevole.
Andate in bici assolutamente, perché fa bene e spesso è pure più veloce (22 minuti in bici contro una buona mezz’ora se prendo i mezzi) però state attenti, grazie.

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chris giugno 14, 2012 alle 8:02 pm

Kuwait???? LOL LOL LOL è ma poi i pozzi di petrolio pesano a portarli dietro in caso di vento e pioggia.
K-Way!!!!!

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Claudio giugno 14, 2012 alle 4:14 pm

alessandro ma lavori per qualche compagnia petrolifera ? oppure per qualche casa automobilistica ?
e poi che le api siano stupide lo dici tu. io sono feramemente convinto del contrario. per alcune persone invece non ne sarei cosi convinto ^_^

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Jack giugno 14, 2012 alle 3:55 pm

Purtroppo c’è una cosa che molto non sanno, il fatto che l’Inail non paga i danni subiti durante gli incidenti in itinere se siete alla guida di un bicicletta. Odioso paradosso italiano.
In questi giorni molte associazioni stanno chiedendo alla Fornero di cambiare la legge. Ma attenzione anche ad andare in auto.
Qualche info in più la potete trovare qui: http://www.mondoassicurazioni.com/assicurazioni-malattia-e-infortuni/assicurazione-inail-lavoro-bicicletta/

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Andrea marzo 4, 2012 alle 12:05 am

Vado al lavoro in bici (9km andata e 9km ritorno, 18 totali)
– non sudo mai, vado a velocità umane
– risparmio tempo perchè passo in mezzo al traffico (40minuti circa per arrivare al lavoro, o 30 minuti dipende dall’andatura, in auto mi è capitato di fare lo stesso tragitto in 1 ora e 30, code assurde, vivo a Milano)
– posso circolare ovunque senza pagare, pure in area c
– mi fa bene alle gambe/tutto il corpo (in quanto sono uno sportivo con 13 anni di sport alle spalle)
– non ho il problema del “furto” in quanto a casa ho il box e al lavoro il giardino privato :\

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daisy gennaio 5, 2012 alle 8:26 pm

Dal 2002 vado al lavoro ogni giorno in bicicletta. Percorro 8km tra andata e ritorno. Vivo fuori dalle mura di Padova e lavoro in pieno centro.

Uso la bici estate e inverno. La evito solo con neve ghiacciata per terra, neve e pioggia. Se pioviggina vado lostesso, ho acquistato una bella mantella.
PER MATTEO
Non temere il freddo. SE TI PUO’ CONSOLARE NON MI SONO MAI AMMALATA. Se ti vesti bene, ti abitui e nbon senti più il freddo. Parola mia. E non sono una ragazzina, bada!

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Matteo ottobre 21, 2011 alle 6:15 pm

Potete scrivere qualcosa sull’abbigliamento? Vivo in una zona molto fredda e vorrei arrivare “sano” all’università…

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Federica D luglio 1, 2011 alle 12:38 pm

Caro Alessandro,
che dire… ben accetti i punti di vista altrui, anche quelli molto, molto lontani da una logica verde 🙂
Sì, ha ragione su tutti i fronti, ma soltanto premettendo che i tuoi 10 punti sono votati ad un unico dio: la comodità!
Grazie per aver condiviso con noi informazioni utili ed ora una domanda: una proposta che possa conciliare entrambe le esigenze? Riusciremo a trovarla?
Un abbraccio,

Fede

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Alessandro giugno 28, 2011 alle 10:13 am

1 – La vostra macchina/moto emette meno CO2, voi ne emettete di più, tutto il giorno!
2 – Aumenta il metabolismo e, conseguentemente, il processo di invecchiamento!
3 – Meno benzina, più hamburger! Le 300 kcal l’ora dovrete pure recuperarle in qualche modo no?
4 – Con una moto si fa più in fretta, la si parcheggia negli stessi spazi, si possono fare strade ad alto scorrimento che alla bici sono precluse e, con l’immobilizer, c’è meno possibilità che ve la rubino!
5 – In macchina col filtro antipolline non avrete nemmeno il problema delle allergie (se ne avete) e, grazie alla vostra tuta da moto, stupidi insetti potenzialmente pericolosi (vespe, api, calabroni) non potranno nuocervi in alcun modo!
6 – Come sempre, peccato che, la stragrande maggioranza delle bici in commercio, non siano nemmeno a norma per circolare su strada, moto e macchine sì!
7 – Con la macchina non avrete bisogno di tutto questo e, grazie ai materiali più all’avanguardia, non solo potrete attraversare acquazzoni in motocicletta senza bagnarvi, ma anche senza sudare!
8 – Con la vostra assicurazione e l’assistenza stradale di macchina e moto, potete scordarvi di tutto questo. Basterà una semplice telefonata in caso di guasto e, mentre aspettate che i soccorsi arrivino, potreste anche godervi un bel caffé, se vi sono bar nelle vicinanze!
9 – Con l’immobilizer non avrete più nemmeno il problema di inserire catene inefficaci, di perdere chiavi addizionali e di perdere tempo prezioso. L’immobilizer è più sicuro delle catene, occorre tempo, tranquillità e pazienza, oltre a un immensa dose di competenza e attrezzature per riprogrammare la centralina ed avviare il mezzo, non basta dare un colpo di tenaglia e via!
10 – E infine sorridete! Stanchi di dover attraversare lentamente uno stretto vicolo maleodorante e di doverbi sorbire i gas di scarico del camion che non eravate riusciti a superare? Male che vada, con la vostra moto avrete il vostro casco integrale a proteggervi e con la vostra macchina, una volta azionato il riciclo dell’aria, non dovrete più preoccuparvi di odori sgradevoli o di gas di scarico.

Provate l’ebrezza di arrivare in ufficio lindi, in ordine e senza grondare di sudore. Il vostro capo vi ringrazierà e magari vi darà anche un aumento!

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