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C’è chi ancora cerca di costruire nuove centrali a carbone…

Mentre il mondo intero cerca faticosamente di lasciarsi alle spalle un passato fondato sull’impiego del carbone come principale risorsa energetica, c’è chi ancora, negli angoli più insospettabili del continente americano, lavora alla costruzione di nuove centrali a carbone. È il caso della Allied Energy Services, multinazionale operante nel settore energetico con sede ad Atlanta che da qualche tempo sta coltivando un ambizioso programma da 2 miliardi di dollari che prevede la costruzione di una serie di impianti a carbone vicino Sandersville, Georgia.

C’è chi ancora cerca di costruire nuove centrali a carbone…

È la solita, vecchia storia americana infarcita di controsensi e contraddizioni: nel momento stesso in cui Barack Obama si impegna davanti agli occhi dell’opinione pubblica mondiale a ridurre le emissioni di Co2 di una notevole percentuale entro il 2025, non molto distante dalla Casa Bianca qualcuno cerca di costruire nuove centrali a carbone, uno dei combustibili maggiormente responsabili di emissioni di gas serra, e quindi, del surriscaldamento globale.

La prassi, inoltre, è sempre la stessa: si individua una delle zone rurali più depresse e abbandonate dello stato e si comprano le terre pagando in dollari sonanti gli agricoltori per trasformare quei terreni in siti per erigere nuovi impianti.

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Proprio la Georgia, è già sede del più grande impianto di carbone degli Stati Uniti, quello di Juliette, città su cui svetta l’ombra di due ciminiere da 300 metri d’altezza e l’ombra di troppe morti per cancro a dir poco ‘sospette’. L’acqua è inquinata, il suolo avvelenato, l’aria irrespirabile e i cittadini continuano ad ammalarsi nonostante la Georgia Power, responsabile dell’impianto, continui a negare ogni responsabilità.

È la solita, vecchia storia americana: i media tacciono, le compagnie negano, le persone muoiono. Ogni tanto un pozzo viene sigillato, le associazioni ambientaliste cercano di far ascoltare la loro voce ma le amministrazioni locali insabbiano: è tutto, sempre e comunque, a norma di legge e nel frattempo una nuova età del carbone ha inizio.

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Published by
Erika Facciolla