Farmaci con levamisolo ritirati dall’EMA: ecco perché e cosa devono fare i pazienti
L’Europa dice stop al levamisolo. L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha raccomandato il ritiro di tutti i medicinali contenenti questo principio attivo dal mercato dell’Unione Europea. Il motivo? Un rischio raro ma grave a carico del sistema nervoso che, secondo le autorità regolatorie, non è più giustificato rispetto ai benefici terapeutici.

Sommario
Perché l’EMA ha deciso il ritiro
La decisione arriva dopo una revisione di sicurezza condotta dal Comitato per la Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza (PRAC) dell’EMA. L’analisi ha evidenziato un possibile legame tra il levamisolo e lo sviluppo di leucoencefalopatia, una patologia che colpisce la sostanza bianca del cervello.
Secondo quanto comunicato dall’agenzia europea, il rischio può manifestarsi anche dopo una sola somministrazione e fino a diversi mesi dopo l’assunzione.
Cos’è la leucoencefalopatia
La leucoencefalopatia è una condizione neurologica caratterizzata da danni alla sostanza bianca cerebrale, responsabile della trasmissione degli impulsi nervosi. I sintomi possono includere:
- debolezza muscolare
- difficoltà nel linguaggio
- confusione o alterazioni cognitive
- problemi di coordinazione
- disturbi dell’equilibrio
Si tratta di una complicanza rara, ma potenzialmente seria.
A cosa serviva il levamisolo
Il levamisolo è stato utilizzato principalmente come antiparassitario per il trattamento delle infezioni da vermi intestinali. In passato è stato impiegato anche in ambito immunomodulante, ma oggi esistono alternative terapeutiche considerate più sicure.
Poiché le infezioni trattate con questo principio attivo sono generalmente non gravi e disponibili altre opzioni farmacologiche, il rapporto rischio-beneficio è stato ritenuto sfavorevole.
Cosa devono fare i pazienti
Chi ha assunto medicinali contenenti levamisolo non deve allarmarsi, ma è importante:
- consultare il medico in caso di sintomi neurologici sospetti
- non interrompere terapie senza parere sanitario
- verificare con il farmacista eventuali alternative disponibili
I farmaci saranno progressivamente ritirati dal mercato europeo. I pazienti attualmente in trattamento verranno indirizzati verso soluzioni alternative.
Una scelta di prevenzione
Il ritiro rappresenta un esempio di come la farmacovigilanza europea continui a monitorare la sicurezza dei medicinali anche anni dopo la loro autorizzazione. La tutela della salute pubblica resta la priorità.
Fonti ufficiali
| Fonte | Contenuto |
|---|---|
| EMA – PRAC (Febbraio 2026) | Raccomandazione di ritiro dei medicinali contenenti levamisolo per rischio di leucoencefalopatia |
| Agenzia Europea per i Medicinali | Valutazione rapporto rischio-beneficio e comunicato ufficiale |
| Letteratura scientifica neurologica | Descrizione clinica e casi di leucoencefalopatia associata a levamisolo |
Nota: le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere medico.
Ultimo aggiornamento il 16 Febbraio 2026 da Rossella Vignoli
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