Mal d’auto e mal di mare: 5 trucchi naturali per viaggiare senza nausea
Alcuni accorgimenti semplici e naturali possono però aiutare a prevenirlo e a ridurne l’intensità

C’è chi non riesce a leggere neppure un messaggio in automobile, chi teme le traversate in traghetto e chi comincia a sentirsi poco bene appena l’aereo entra in una zona di turbolenza. Il mal d’auto, il mal di mare e più in generale la cinetosi sono molto più comuni di quanto si pensi e possono comparire anche nelle persone abituate a viaggiare.

I primi segnali sono spesso innocui: una sensazione di calore, qualche sbadiglio, un po’ di stanchezza o di sudorazione. Poi possono arrivare capogiri, pallore, mal di testa e nausea, che nei casi più intensi può sfociare nel vomito. Alla base del problema sembra esserci soprattutto una sorta di “confusione” tra quello che vedono gli occhi e ciò che viene percepito dall’orecchio interno, il sistema che aiuta il nostro organismo a mantenere l’equilibrio. È il classico caso di chi legge in macchina: gli occhi vedono una pagina apparentemente immobile, mentre il corpo avverte curve, accelerazioni e frenate. Il cervello riceve quindi informazioni discordanti.
Prima di rinunciare a un viaggio, si possono sperimentare alcuni rimedi naturali e comportamenti semplicissimi, soprattutto se messi in pratica prima che la nausea diventi intensa.
Sommario
- 1. Guardare lontano e cercare l’orizzonte
- 2. Scegliere il posto più stabile del mezzo
- 3. Aria fresca e niente ambienti troppo caldi
- 4. Respirare lentamente e distrarre il cervello
- 5. Zenzero e piccoli accorgimenti prima di partire
- Mal d’auto e mal di mare: prevenire è più facile che intervenire
- Perché alcune persone soffrono più di altre
- Il vero trucco è conoscere i propri segnali
1. Guardare lontano e cercare l’orizzonte
Uno dei trucchi più semplici consiste nel dare agli occhi un punto di riferimento stabile. Durante un viaggio in automobile è meglio guardare la strada davanti a sé anziché fissare oggetti vicini. In nave può essere particolarmente utile osservare l’orizzonte, mentre in aereo è preferibile evitare di passare troppo tempo con lo sguardo rivolto verso il basso.
Guardare lontano aiuta infatti a ridurre il contrasto tra le informazioni provenienti dalla vista e quelle registrate dal sistema dell’equilibrio.
Meglio quindi evitare, soprattutto nei momenti più movimentati:
- libri e riviste
- smartphone e tablet
- videogiochi
- lavoro al computer
- attività che richiedano di tenere gli occhi fissi su un oggetto vicino
Anche chi normalmente non soffre di cinetosi può accorgersi che leggere durante un viaggio pieno di curve fa comparire rapidamente la nausea.
2. Scegliere il posto più stabile del mezzo
Non tutti i posti sono uguali quando si soffre di mal di viaggio.
In automobile spesso aiuta sedersi davanti e guardare direttamente la strada. Guidare, quando possibile, può essere ancora più efficace: sapere in anticipo quando arriveranno una curva, un’accelerazione o una frenata rende il movimento più prevedibile per il cervello.
In nave conviene invece cercare una zona relativamente centrale e, quando le condizioni lo permettono, trascorrere qualche momento all’aperto osservando l’orizzonte.
In aereo le zone vicine alle ali tendono generalmente a far percepire meno le oscillazioni rispetto alle estremità della cabina.
Piccoli dettagli nella scelta del posto possono fare una grande differenza durante un viaggio lungo.
3. Aria fresca e niente ambienti troppo caldi
La sensazione di caldo e l’aria pesante possono accentuare il malessere.
Quando iniziano i primi sintomi è quindi utile cercare aria fresca, aprendo leggermente il finestrino se possibile oppure orientando la ventilazione verso il viso.
In nave può aiutare uscire sul ponte, mentre in automobile è preferibile mantenere l’abitacolo fresco ed evitare profumi molto intensi.
Anche gli odori possono infatti diventare particolarmente fastidiosi quando compare la nausea. Via libera invece, se graditi, a profumi freschi e leggeri come quelli degli agrumi. L’importante è scegliere aromi delicati: quando ci si sente nauseati, anche una fragranza normalmente piacevole può diventare insopportabile.
4. Respirare lentamente e distrarre il cervello
Quando iniziamo a concentrarci sulla nausea, spesso finiamo per percepirla ancora di più. Una strategia sorprendentemente semplice consiste nel rallentare volontariamente la respirazione.
Si può provare a inspirare lentamente dal naso e a espirare con calma, cercando un ritmo regolare. Non servono esercizi complicati: bastano alcuni minuti di respirazione tranquilla.
Anche una distrazione piacevole può aiutare. Una playlist rilassante, un podcast o una conversazione possono distogliere l’attenzione dal movimento del mezzo, purché non richiedano di tenere gli occhi fissi su uno schermo.
Chi è particolarmente sensibile può anche provare a chiudere gli occhi e appoggiare la testa, limitando così parte delle informazioni visive che entrano in conflitto con le sensazioni del movimento.
5. Zenzero e piccoli accorgimenti prima di partire
Lo zenzero è probabilmente il rimedio naturale più conosciuto contro la nausea. Si può consumare sotto forma di tisana, piccoli pezzetti di radice, caramelle allo zenzero o prodotti alimentari che lo contengono. La sua efficacia contro il mal di viaggio non è uguale per tutti e gli studi non hanno dato risultati sempre uniformi, ma molte persone lo trovano utile soprattutto quando viene assunto prima della partenza. Vale comunque una
Prima del viaggio meglio preferire qualcosa di leggero e facilmente digeribile, limitando cibi molto grassi, fritture e grandi quantità di alcol.
Può essere utile avere con sé anche dell’acqua e berla a piccoli sorsi durante il tragitto.
Mal d’auto e mal di mare: prevenire è più facile che intervenire
La cinetosi tende a essere più difficile da controllare quando la nausea è già diventata intensa. Per questo conviene mettere in pratica questi accorgimenti fin dall’inizio del viaggio, soprattutto quando sappiamo già di essere sensibili.
Una possibile routine potrebbe essere molto semplice: pasto leggero prima di partire, posto il più stabile possibile, aria fresca, sguardo rivolto lontano e niente smartphone durante le prime fasi del viaggio.
Sono piccoli comportamenti, ma insieme possono rendere il movimento molto più tollerabile.
Perché alcune persone soffrono più di altre
La sensibilità al movimento cambia enormemente da una persona all’altra. I bambini, ad esempio, tendono a soffrirne più frequentemente degli adulti, mentre alcune persone possono viaggiare per ore senza alcun problema e altre iniziano a sentirsi male dopo poche curve.
Anche l’abitudine sembra avere un ruolo importante. Con il tempo il cervello può infatti imparare a interpretare meglio determinati movimenti.
È il motivo per cui qualcuno può stare male durante le prime ore di navigazione e sentirsi progressivamente meglio dopo essersi abituato al movimento della nave.
Curiosamente, la sensibilità può essere anche molto selettiva: si può soffrire terribilmente l’automobile ma stare bene in barca, oppure sopportare senza problemi un aereo e sentirsi nauseati sul sedile posteriore di un’auto.
Il vero trucco è conoscere i propri segnali
Ognuno ha i propri fattori scatenanti. Per qualcuno è leggere. Per altri sono le strade di montagna, il caldo dell’abitacolo o il movimento lento e continuo di un traghetto.
Imparare a riconoscere i primi segnali del mal di viaggio permette di intervenire prima che il fastidio diventi forte.
Se cominciano improvvisamente sbadigli, sudorazione, sensazione di calore o leggero capogiro, può essere il momento giusto per posare lo smartphone, guardare lontano, respirare lentamente e cercare un po’ di aria fresca. A volte bastano proprio questi piccoli accorgimenti per continuare il viaggio molto più serenamente.
In sintesi
Contro mal d’auto e mal di mare non esiste un rimedio naturale valido per tutti, ma cinque strategie sono particolarmente semplici da provare: guardare l’orizzonte, scegliere il posto più stabile, cercare aria fresca, controllare la respirazione e viaggiare leggeri aiutandosi eventualmente con lo zenzero.
Il vantaggio è che non richiedono particolari preparativi e possono essere combinati tra loro. Per chi ama viaggiare ma teme curve, onde e turbolenze, possono diventare una piccola routine da mettere in pratica ancora prima della partenza.
Ultimo aggiornamento il 21 Agosto 2026 da Rossella Vignoli
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