Quando buttare le padelle: i 7 segnali da non ignorare
Graffi, rivestimenti rovinati e cibo che si attacca: ecco quando è davvero ora di dire addio alle padelle
Le padelle sono tra gli oggetti più usati in cucina… e anche tra quelli che teniamo troppo a lungo.
Ci affezioniamo, tanto funziona ancora, magari ci conviviamo nonostante il fondo graffiato o il cibo che si attacca sempre di più. Il problema è che una padella usurata non è solo scomoda: può diventare poco sicura, alterare il sapore dei cibi e rendere la cucina meno salutare. Ma come capire quando è davvero il momento di buttarla? E quali materiali scegliere per cucinare in modo più sano e sostenibile?

Sommario
Ogni quanto andrebbero cambiate le padelle?
Non esiste una durata universale: dipende da materiale, uso e manutenzione. In generale:
- Padelle antiaderenti: 2–5 anni
- Padelle in acciaio o ghisa: anche 10–20 anni se ben tenute
- Padelle in alluminio non rivestito: da valutare attentamente nel tempo
Più che gli anni, però, contano i segnali. E per questo non vanno sottovalutati alcuni elementi.
I 7 segnali che è ora di buttare una padella
1️⃣ Il rivestimento antiaderente è graffiato o scrostato. Se il fondo è rovinato o “spelato”, la padella non è più sicura né efficace.
2️⃣ Il cibo si attacca anche con olio o burro. Quando l’antiaderenza è persa, il problema non è la ricetta: è la padella.
3️⃣ Cambia il sapore dei cibi. Un gusto metallico o “strano” può indicare un deterioramento del materiale.
4️⃣ Il fondo è deformato. Se la padella non poggia più bene sul piano cottura, cuoce male e in modo irregolare.
5️⃣ Rilascia odori strani quando si scalda. Segnale da non ignorare: può indicare un rivestimento compromesso.
6️⃣ Ha subito surriscaldamenti frequenti. Fiamme alte, forno, shock termici accelerano l’usura, soprattutto nei modelli antiaderenti.
7️⃣ È molto vecchia e senza indicazioni sul materiale. Se non sai di che materiale è fatta o non è certificata, meglio non rischiare.
Tabella sui segnali che indicano che è ora di buttare la padella
In breve, ecco i 7 segnali da non trascurare.
| Segnale | Cosa indica |
|---|---|
| Rivestimento graffiato | Perdita di sicurezza e antiaderenza |
| Cibo che si attacca | Superficie ormai usurata |
| Sapore alterato | Materiale deteriorato |
| Fondo deformato | Cottura irregolare e inefficiente |
| Odori strani | Possibile degrado del rivestimento |
| Surriscaldamenti frequenti | Usura accelerata |
| Padella molto vecchia | Materiali non più affidabili |
Quali padelle scegliere dopo
Le più sicure sono quelle in ghisa, acciaio e Teflon certificato di qualità.
✔️ Acciaio inox
Sono padelle resistenti e durevoli, e l’acciaio non rilascia sostanze, inoltre sono perfette per le alte temperature.
✔️ Ghisa
Ha durata lunghissima ed è naturalmente antiaderente con il tempo, con in più un’ottima distribuzione del calore.
✔️ Padelle antiaderenti di qualità certificata
Possono essere tenute solo se prive di Teflon (PFOA) e PFAS, ma vanno comunque usate a temperature moderate. Meglio sostituirle appena danneggiate.
⚠️ Da usare con cautela
Vecchie padelle antiaderenti e quelle di alluminio non rivestito e di bassa qualità vanno usate con cautela, anzi, sarebbe meglio proprio buttarle.
💡 Consigli per far durare più a lungo le padelle
- Usa mestoli e altri utensili in legno o silicone
- Evita shock termici
- Lava a mano quando possibile
- Non scaldare mai la padella vuota, al limite riscalda dell’olio
- Usa fiamme adeguate alla dimensione
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Ultimo aggiornamento il 16 Gennaio 2026 da Rossella Vignoli
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