Viaggi e vacanze

I 5 treni più belli al mondo per guardare le stelle: viaggi notturni tra Via Lattea, deserti e aurore

Dalla Norvegia al Giappone, dal Nevada alla Nuova Zelanda: cinque viaggi in treno pensati per chi vuole scoprire cieli bui, stelle e aurore senza rinunciare al fascino lento della ferrovia

Guardare le stelle non significa per forza piantare una tenda in mezzo al nulla. In alcuni luoghi del mondo si può salire su un treno, lasciarsi alle spalle luci e città, e arrivare in zone dove il cielo notturno torna protagonista. Lo chiamano stargazing train, è un treno panoramico o storico che porta i viaggiatori verso deserti, montagne, coste remote e villaggi artici, spesso con guide astronomiche, telescopi, fuochi all’aperto e carrozze pensate per osservare il cielo. Di seguito una selezione di treni spettacolari, ma anche informazioni pratiche su costi, periodo migliore, come arrivare, cosa vedere, cosa portare e dove prenotare.

I 5 treni più belli al mondo per guardare le stelle: viaggi notturni tra Via Lattea, deserti e aurore

Questi 5 treni ti portano sotto i cieli più stellati del mondo

L’astroturismo è una pratica che trova sempre più appassionati, dalle aurore boreali, all’ammirrare il cielo nel deserto. Perché non provare l’esperienza su di un treno?

1. Northern Lights Train, Norvegia: il treno che insegue l’aurora boreale

Qui non si viaggia solo per le stelle, ma per uno degli spettacoli naturali più emozionanti: l’aurora boreale. Il Northern Lights Train parte da Narvik, nel nord della Norvegia, e percorre la linea dell’Ofoten fino a Katterat, un piccolo insediamento di montagna raggiungibile in treno e lontano dalle luci urbane. L’esperienza ufficiale dura circa 3 ore e 15 minuti, con partenza serale da Narvik, guida, snack, bevande, falò, consigli fotografici e visita all’area di Katterat.

Prezzo: il costo indicato dai portali turistici norvegesi collegati all’esperienza parte da circa 1.495 corone norvegesi (circa 127 euro).

Quando andare: la stagione migliore va in genere dall’autunno alla fine dell’inverno, quando le notti sono lunghe e buie.

Come arrivare: dall’Italia si vola su Oslo, poi su Evenes/Narvik o Tromsø, con trasferimento verso Narvik. È una meta da organizzare con almeno 3-4 giorni, perché l’aurora non è mai garantita.

Cosa vedere: aurora boreale, cielo artico, montagne innevate, linea ferroviaria dell’Ofoten.

Cosa portare: abbigliamento termico a strati, guanti, berretto, scarponcini caldi, macchina fotografica con treppiede, batterie di ricambio. Il freddo scarica velocemente le batterie.

Prenotazione ufficiale: Arctic Train – Northern Lights Train

Treno panoramico Northern Lights Train in Norvegia sotto l’aurora boreale, con carrozze vetrate illuminate tra neve, montagne e cielo stellato

2. Great Basin Star Train, Nevada: il treno per vedere la Via Lattea nel deserto

Il Great Basin Star Train è probabilmente il più classico tra i treni per osservare le stelle. Parte da Ely, Nevada (USA), lungo la storica Nevada Northern Railway, e porta i passeggeri verso una zona remota e buia del deserto, lontana dall’inquinamento luminoso. L’esperienza è organizzata in collaborazione con il vicino Great Basin National Park, uno dei luoghi più interessanti degli Stati Uniti per l’osservazione del cielo notturno.

Durante il viaggio si parte prima del tramonto, si attraversa la Steptoe Valley e si arriva a Star Flat, dove vengono allestiti telescopi e guide esperte aiutano a riconoscere pianeti, galassie e la Via Lattea. È una scelta perfetta per chi cerca un’esperienza astronomica organizzata, con logistica semplice e forte atmosfera da vecchio West.

Great Basin Star Train in Nevada con carrozze aperte per osservare le stelle, in viaggio nel deserto sotto un cielo notturno limpido e ricco di stelle.

Quando andare: è consigliabile il periodo da metà maggio a metà settembre, soprattutto vicino alla luna nuova

Prezzo: il biglietto singolo per una corsa costa mediamente 65 dollari, circa 60 euro. Attenzione perché I biglietti si esauriscono molto presto; il National Park Service segnala che serve prenotare e che i treni vendono rapidamente.

Come arrivare: dall’Italia conviene volare su Las Vegas o Salt Lake City, poi noleggiare un’auto. Ely è remota: il fascino è proprio questo, ma va pianificato almeno un pernottamento.

Cosa vedere: Via Lattea, pianeti, ammassi stellari, costellazioni estive, tramonto sul deserto.

Cosa portare: felpa o giacca anche in estate, torcia a luce rossa, acqua, scarpe chiuse, binocolo leggero, power bank. Evitare lo schermo del telefono al massimo della luminosità.

Prenotazione ufficiale: Nevada Northern Railway – Astronomy Trains

3. High Rail 1375, Giappone: il planetario su rotaia sulle montagne della Koumi Line

Il Giappone ha trasformato il treno per le stelle in un’esperienza poetica e molto curata. Il High Rail 1375 di JR East corre lungo la Koumi Line, tra Kobuchizawa e Komoro, in una delle tratte ferroviarie più alte del Paese. Il nome richiama il punto più elevato della linea, a 1.375 metri. La versione serale, chiamata High Rail Hoshizora, include una sosta a Nobeyama, la stazione JR più alta del Giappone, per osservare il cielo. JR East segnala che il treno è a posti riservati e richiede prenotazione anticipata; serve un biglietto base più la prenotazione del posto, oppure un pass valido con prenotazione.

È l’opzione più elegante per chi vuole unire astronomia, cultura ferroviaria giapponese e paesaggi alpini. A bordo ci sono dettagli a tema cielo stellato e un’atmosfera molto diversa dai treni turistici americani: più raccolta, più giapponese, più slow.

Il treno giapponese High Rail 1375 fermo sulle montagne della zona di Koumi, sotto un cielo stellato con Via Lattea visibile, durante la sosta per osservare le stelle

Quando andare: in autunno e in inverno, quando l’aria sulle montagne della linea Koumi è più secca e il cielo notturno risulta spesso più nitido. Il treno serale fa una sosta di 40 minuti per l’osservazione del cielo, e la corsa da scegliere è la High Rail Hoshizora delle 19,22.

Prezzo: variabile in base alla tratta, al tipo di biglietto e all’eventuale rail pass. Va verificato al momento della prenotazione su JR East; non è un pacchetto unico con prezzo fisso come altri treni turistici.

Come arrivare: da Tokyo si raggiunge Kobuchizawa con treni JR via Shinjuku, spesso con il Limited Express Azusa. Da lì si sale sul treno High Rail 1375.

Cosa vedere: cielo di montagna, costellazioni, paesaggi dell’altopiano di Yatsugatake, Nobeyama, atmosfera da “treno più vicino al cielo”.

Cosa portare: giacca, binocolo compatto, prenotazione stampata o salvata offline, eventuale bento prenotato, app astronomica con modalità notturna.

Prenotazione ufficiale: JR East – High Rail 1375

4. Matariki Rail Experience, Nuova Zelanda: stelle, cultura Māori e cielo del Sud

Il Matariki Rail Experience è uno dei viaggi più suggestivi per chi sogna il cielo dell’emisfero australe. Parte da Christchurch e arriva a Kaikōura, sulla costa orientale dell’Isola del Sud, in occasione del Matariki, il Capodanno Māori legato al sorgere dell’ammasso stellare delle Pleiadi.

Non è solo astronomia: è anche paesaggio, cultura e racconto. Si viaggia lungo la costa, si cena a bordo e si partecipa a un’esperienza di osservazione del cielo con un forte legame con la tradizione Māori. È una delle opzioni più belle per chi vuole dare al viaggio un significato culturale oltre che naturalistico.

Treno notturno Matariki Rail Experience in viaggio tra Christchurch e Kaikōura sotto un cielo stellato dell’emisfero australe, con la Via Lattea sopra le montagne

Quando andare: c’è un evento speciale il 11 luglio 2026 legato a Matariki, il Capodanno Māori, e parte da Christchurch verso Kaikōura.

Prezzo: NZ$499, circa 275 euro

Come arrivare: dall’Italia si vola su Christchurch con scalo in Medio Oriente o Asia. Conviene inserirlo in un viaggio più ampio nell’Isola del Sud, magari abbinando Lake Tekapo, Aoraki/Mount Cook e Queenstown.

Cosa vedere: Pleiadi/Matariki, cielo australe, paesaggi costieri di Kaikōura, cultura Māori, possibilità di osservare stelle e costellazioni invisibili dall’Europa.

Cosa portare: giacca antivento, scarpe comode, macchina fotografica, binocolo, adattatore elettrico neozelandese, abbigliamento caldo: luglio in Nuova Zelanda è inverno.

Prenotazione ufficiale: Great Journeys New Zealand – Matariki Rail Experience

5. Dark Sky Train, Colorado e New Mexico: stelle e vapore nel West americano

Il Dark Sky Train della Cumbres & Toltec Scenic Railroad è una delle novità più interessanti per chi ama sia le ferrovie storiche sia i cieli bui. Le partenze 2026 sono previste tra giugno e ottobre da Antonito, Colorado, e Chama, New Mexico, con durata di circa 4 ore e 30 minuti. Il treno porta i viaggiatori in aree remote come Big Horn o Tanglefoot Curve, dove il cielo del deserto d’alta quota diventa un osservatorio naturale.

L’esperienza ufficiale spiega che non è necessario avere un telescopio: in condizioni buone la Via Lattea è visibile anche a occhio nudo. Sono consigliate torce a luce rossa, perché l’occhio umano impiega circa 20-30 minuti ad adattarsi al buio e la luce bianca rovina la visione notturna.

Quando andare: è consigliato il periodo giugno-ottobre, le date sono fisse, meglio controllare il sito ufficiale.

Prezzo: da verificare sul calendario ufficiale al momento della prenotazione, perché il sito rimanda al sistema di booking per data e disponibilità.

Come arrivare: dall’Italia si vola su Denver, Albuquerque o Santa Fe, poi serve un’auto a noleggio. È ideale in un itinerario tra Colorado, New Mexico, parchi naturali e strade panoramiche.

Cosa vedere: Via Lattea, cieli d’alta quota, tramonto sul paesaggio del West, locomotive storiche, canyon e montagne.

Cosa portare: pile frontale con luce rossa, giacca antivento, acqua, snack, binocolo, coperta leggera, fotocamera con treppiede.

Prenotazione ufficiale: Cumbres & Toltec Scenic Railroad – Dark Sky Train

Infografica sui 5 migliori treni per guardare le stelle, con Northern Lights Train in Norvegia, Great Basin Star Train in Nevada, High Rail 1375 in Giappone, Matariki Rail Experience in Nuova Zelanda e Dark Sky Train tra Colorado e New Mexico, più consigli pratici per osservare il cielo notturno

Fuori classifica: il treno del ferro in Mauritania, spettacolare ma non per tutti

Non ha carrozze panoramiche, astronomi a bordo, telescopi o prenotazioni online. Eppure il treno del minerale di ferro della Mauritania (Iron Ore Train) è diventato una leggenda tra i viaggiatori più avventurosi: un convoglio industriale lunghissimo, spesso oltre 2 km, che attraversa il Sahara tra le miniere di Zouérat e il porto atlantico di Nouadhibou, passando per Choum.

Non è un vero treno per guardare le stelle, e neppure un’esperienza turistica organizzata, ma una corsa dura, polverosa, scomoda e non adatta a tutti. Ma per chi ha grande spirito di adattamento, esperienza di viaggio in aree remote e consapevolezza dei rischi, può diventare una delle notti più memorabili della vita: il deserto intorno, il rumore metallico del treno, il buio assoluto e sopra la testa un cielo sahariano pieno di stelle.

La linea è nata per trasportare ferro, non turisti. La ferrovia collega le miniere dell’interno con la costa atlantica per circa 700 km. Diverse guide segnalano che viaggiare sui vagoni merci è oggi una pratica controversa e in alcuni casi soggetta a restrizioni. La soluzione più prudente è informarsi sul posto e, quando disponibile, usare la carrozza passeggeri, molto spartana ma più sicura rispetto ai vagoni aperti.

Viaggiatore a bordo del treno del ferro in Mauritania durante la notte, con il Sahara buio e la Via Lattea ben visibile sopra il lungo convoglio nel deserto

Tempi: la durata cambia molto in base a ritardi, fermate e punto di partenza. Da Choum a Nouadhibou si parla spesso di circa 12-16 ore, mentre da Zouérat a Nouadhibou il viaggio può arrivare a 18-20 ore o più. Non esiste un orario turistico affidabile come per gli altri treni dell’articolo.

Quando andare: il periodo migliore è quello più fresco, novembre-febbraio-marzo mentre è meglio evitare la piena estate, soprattutto luglio-agosto, quandso il Sahara può diventare estremo (di giorno caldo intenso, polvere, sole forte e nessuna possibilità di riparo, e di notte temperature che scendono molto). Per osservare le stelle, l’ideale è scegliere una notte vicina alla luna nuova, quando il cielo è più buio. Il deserto mauritano può offrire un cielo eccezionale, ma non bisogna sottovalutare vento, sabbia, polvere di ferro e sbalzi termici. Guide recenti insistono proprio su questi rischi: caldo diurno, freddo notturno, vento e polvere costante.

Prezzo: qui sta una delle stranezze dell’esperienza. Viaggiare sui vagoni aperti del minerale è stato a lungo raccontato come gratuito, perché non si tratta di un servizio turistico tradizionale. Tuttavia oggi la situazione è meno semplice: fonti di viaggio recenti segnalano restrizioni e controlli più frequenti per i turisti sui vagoni merci. quando disponibile, la carrozza passeggeri è a pagamento, ma molto economica: alcune guide riportano cifre nell’ordine di pochi euro, circa 6-15 euro, ma si tratta di indicazioni da verificare sul posto, perché non c’è un sistema di prenotazione online standardizzato.

Come arrivare: la direzione più scenografica è da Zouérat o Choum verso Nouadhibou, con arrivo sulla costal’itinerario. Zouérat è la città mineraria nel nord-est della Mauritania, vicino alle grandi miniere di ferro. È il punto di partenza più epico, perché permette di percorrere quasi tutta la linea, ma anche il più impegnativo dal punto di vista logistico. Choum è il punto scelto da molti viaggiatori indipendenti: si trova più vicino alle rotte turistiche del deserto mauritano, come Atar e Chinguetti, e permette di ridurre il tempo sul treno. Nouadhibou è il porto sull’Atlantico dove il minerale viene scaricato. Arrivare qui dopo la traversata ha un vantaggio pratico enorme: doccia, hotel, cibo e servizi sono più facili da trovare rispetto alle località dell’interno.

Cosa vedere: di giorno il fascino è quasi cinematografico, con distese desertiche, montagne aride, accampamenti isolati, piste sabbiose, villaggi remoti e il convoglio che sembra non finire mai. Di notte cambia tutto. Il paesaggio sparisce e resta il cielo. Con luna nuova e aria limpida, il Sahara può regalare una volta stellata impressionante, con una sensazione di isolamento totale, impossibile da replicare su un treno turistico classico.

Cosa portare: questo è il punto più importante. Il treno del minerale non va affrontato come una gita panoramica, ma come una traversata desertica esposta. L’abbigliamento deve proteggere da freddo, vento, polvere, sabbia e particelle di minerale. Si parte con il caldo diurno, ma durante la notte il vento sul treno può diventare gelido. Servono vestiti robusti, coprenti e sacrificabili, perché potrebbero sporcarsi in modo pesante.

Da prevedere:

  • pantaloni lunghi resistenti + maglia tecnica o termica
  • pile o piumino leggero
  • giacca antivento + guanti
  • sciarpa, kefiah o turbante per coprire testa, bocca e collo
  • occhiali protettivi tipo maschera da sci + mascherina filtrante per bocca
  • scarponcini o scarpe chiuse robuste
  • sacco a pelo leggero o coperta tecnica
  • vestiti chiari e coprenti per le ore di sole
  • binocolo compatto per il cielo
  • fotocamera o smartphone con modalità notturna, treppiede piccolo e protezione antipolvere, con priorità la sicurezza, non lo scatto
  • app stellare utilizzabile offline
  • contanti in valuta locale
  • copia dei documenti
  • eventuale SIM locale o eSIM, anche se la copertura nel deserto può essere assente

Essenziali:

  • borraccia con almeno 3-4 l d’acqua a persona, meglio di più se si viaggia in stagione calda
  • snack energetici, frutta secca, barrette, biscotti
  • torcia frontale con luce rossa
  • power bank
  • sacche impermeabili o dry bag per proteggere telefono, documenti e fotocamera dalla polvere;
  • salviette umidificate
  • carta igienica
  • piccolo kit di primo soccorso + disinfettante mani
  • crema solare + burrocacao

A chi è adatto: solo per viaggiatori abituati a Paesi desertici e logistica incerta; capaci di gestire caldo, freddo, polvere e attese lunghe; disposti a viaggiare senza comfort; preparati a cambiare programma; possibilmente accompagnati da una guida locale affidabile. Non è adatto a famiglie con bambini, persone con problemi respiratori, chi cerca un’esperienza romantica ma comoda, chi non ha mai viaggiato in aree remote o chi immagina un treno panoramico organizzato.

Quando partire per vedere meglio le stelle

La regola numero uno è scegliere notti senza luna piena. Anche nei luoghi più bui, una luna molto luminosa può cancellare la Via Lattea. Meglio controllare il calendario lunare e puntare sui giorni vicini alla luna nuova.

La regola numero due è accettare l’imprevisto: nuvole, vento, neve, foschia e incendi estivi possono cambiare completamente l’esperienza. Molti treni partono anche con meteo non perfetto e non garantiscono il cielo limpido.

Per l’aurora boreale, invece, servono tre cose: buio, cielo sereno e attività geomagnetica. In Norvegia il periodo più interessante va in genere da ottobre a marzo, ma nessuno può garantire lo spettacolo.

Cosa portare su uno stargazing train

Per godersi davvero un treno delle stelle conviene prepararsi come per una piccola escursione notturna:

🚂 abbigliamento caldo a strati, anche in estate
🚂 scarpe chiuse e comode
🚂 torcia a luce rossa o frontale con filtro rosso
🚂 binocolo 8×42 o 10×50, più pratico di un telescopio
🚂 power bank
🚂 acqua e snack
🚂 app astronomica impostata in modalità notte
🚂 fotocamera con treppiede, se si vuole provare l’astrofotografia
🚂 copricapo e guanti per Norvegia, Giappone in quota e Nuova Zelanda in inverno

Da evitare: profumi forti, luci bianche, flash, schermi luminosi e aspettative troppo rigide. Il cielo non è uno spettacolo a orario fisso, è natura.

I 5 migliori treni per fare stargazing in breve

Treno Dove Periodo migliore / date Durata Costo indicativo Cosa vedere Come arrivare dall’Italia Cosa portare Prenotazione ufficiale
Great Basin Star Train Ely, Nevada, USA Da metà maggio a metà settembre; meglio con luna nuova Circa 2 ore e mezza Da 65 dollari per adulto Via Lattea, pianeti, galassie, cielo desertico molto buio Volo su Las Vegas o Salt Lake City, poi auto a noleggio fino a Ely Giacca, torcia rossa, acqua, scarpe chiuse, binocolo Nevada Northern Railway
Northern Lights Train Narvik – Katterat, Norvegia Autunno-inverno, soprattutto ottobre-marzo Circa 3 ore e 15 minuti Da circa 1.495 NOK Aurora boreale, cielo artico, montagne innevate Volo su Oslo e poi Evenes/Narvik o Tromsø; trasferimento a Narvik Abbigliamento termico, guanti, berretto, fotocamera, treppiede Arctic Train
High Rail 1375 Koumi Line, Giappone Weekend e date selezionate; interessante la corsa serale Hoshizora Poco più di 2 ore sulla tratta completa Biglietto base + posto riservato; prezzo da verificare su JR East Cielo di montagna, Nobeyama, costellazioni, atmosfera da planetario su rotaia Volo su Tokyo, poi treno JR fino a Kobuchizawa Giacca, binocolo, app astronomica, prenotazione, eventuale bento JR East
Matariki Rail Experience Christchurch – Kaikōura, Nuova Zelanda Evento speciale Matariki; nel 2026 previsto l’11 luglio Esperienza di 1 giorno Da NZ$499 Pleiadi/Matariki, cielo australe, cultura Māori, costa di Kaikōura Volo su Christchurch con scalo; ideale in un itinerario nell’Isola del Sud Giacca antivento, scarpe comode, binocolo, adattatore, abiti caldi Great Journeys New Zealand
Dark Sky Train Antonito, Colorado / Chama, New Mexico, USA Giugno-ottobre 2026; meglio con luna nuova Circa 4 ore e 30 minuti Da verificare sul calendario ufficiale Via Lattea, cielo d’alta quota, tramonto, paesaggi del West Volo su Denver, Albuquerque o Santa Fe, poi auto a noleggio Torcia rossa, giacca, acqua, snack, binocolo, treppiede Cumbres & Toltec Scenic Railroad

FAQ sui treni per guardare le stelle

Qual è il miglior treno per vedere la Via Lattea?

Tra le opzioni più interessanti ci sono il Great Basin Star Train in Nevada e il Dark Sky Train tra Colorado e New Mexico, entrambi in zone molto buie e lontane dall’inquinamento luminoso.

Quale treno scegliere per vedere l’aurora boreale?

Il Northern Lights Train da Narvik, in Norvegia, è pensato proprio per cercare l’aurora boreale lungo la linea dell’Ofoten, con sosta a Katterat.

Serve un telescopio per partecipare?

No, nella maggior parte dei casi non serve. Un buon binocolo è spesso più pratico. Alcune esperienze mettono a disposizione guide o telescopi, ma la Via Lattea si può osservare anche a occhio nudo quando il cielo è davvero buio.

Quando è meglio prenotare uno stargazing train?

Il prima possibile, soprattutto per i treni con poche date annuali. È consigliabile scegliere notti vicine alla luna nuova e controllare sempre calendario lunare e meteo.

Sono viaggi adatti ai bambini?

Molti sì, ma dipende dalla durata e dal clima. I treni nel deserto americano sono più semplici da gestire, mentre Norvegia e Nuova Zelanda richiedono abbigliamento caldo e maggiore organizzazione.

Altro sui viaggi

Trovate altre notizie interessanti sui viaggi green in questi nostri articoli:

Ultimo aggiornamento il 18 Maggio 2026 da Rossella Vignoli

Iscrivetevi alla newsletter di Tuttogreen.it per rimanere aggiornati sulle ultime novità.

Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio
×