Riciclo creativo

Un magico labirinto ottenuto dal riciclo creativo delle bottiglie di plastica

Al Katowice Street Art Festival la diversità, l’unicità, l’arte e l’impegno ambientale e sociale sono stati dimostrati da un magico labirinto ottenuto dal riciclo creativo delle bottiglie di plastica e sacchetti.

Un magico labirinto ottenuto dal riciclo creativo delle bottiglie di plastica

L’opera è del collettivo artistico madrileno dei Luzinterruptus, non nuovo a opere di street art a sfondo ambientalista, ed è costituita da 6.000 bottigliette prese da un impianto di imbottigliamento e raccolte grazie a donazioni.

Il labirinto raccoglie in 26 metri dei sacchetti di plastica trasparenti con all’interno delle bottiglie illuminate da LED, con l’obiettivo di fare arte e far discutere sull’annoso problema del riciclo e dunque dell’eccessivo ammontare dei nostri rifiuti e dei nostri consumi.

Assomiglia a uno di quei castelli gonfiabili per bambini; brillante e d’impatto, di notte si illumina prendendo l’aspetto di un iceberg dei cartoni animati, o dei riflessi che il fondo di una piscina rimanda quando viene illuminata di notte.

Labyrinth of Plastic, del collettivo dei Lutzinterruptus
Labyrinth of Plastic, del collettivo dei Lutzinterruptus

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Ma il problema relativo alla plastica è ancor più complesso. Se consideriamo i Paesi in via di sviluppo, c’è da menzionare anche il discorso relativo al business delle bottiglie riciclate; in India e persino in Cina, sono molte le persone che vivendo in condizioni di disagio, vendono le bottiglie degli altri cittadini ai centri di smistamento per pochi spiccioli.

Street art con il riciclo creativo delle bottiglie e sacchetti di plastica
Street art con il riciclo creativo delle bottiglie e sacchetti di plastica

Anche più complesso il discorso sulle fonti di sostentamento, acqua in primo piano, che stanno sempre più scarseggiando anche a causa del fenomeno di privatizzazione delle falde acquifere per l’arricchimento parossistico di pochi, e di concessioni di sorgenti a imprese multinazionali, che ha trasformato gli utenti finali di diritto, i cittadini, in semplici consumatori, un problema soprattutto in Brasile, Russia, Canada e Colombia, che questo labirinto di plastica di certo non riuscirà a risolvere.

Quanto meno farà discutere.

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La Ica

Web editor freelance per portali e siti che si occupano di viaggi, lifestyle, moda e tecnologia. Districatrice di parole verdi per TuttoGreen dal maggio 2012, nello stesso anno ha dattiloscritto anche per ScreenWeek. Oggi, pontifica su Il Ruggito della Moda, scribacchia di cinema su La Vie En Lumière, tiene traccia delle sue trasvolate artistiche su she)art. e crea Le Maglie di Tea, una linea di magliette ecologiche.

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