A Londra acqua potabile per tutti… ma dalle fogne!

di Chiara Greco del 6 giugno 2013

L’acqua è un bene di tutti ed è anche uno dei più preziosi, si sa. Ma cosa succederebbe se gli abitanti di una delle metropoli più grandi del mondo aumentassero a tal punto che questo prezioso liquido cominciasse a scarseggiare?

Qualcuno sta già pensando a questa eventualità, non tanto nell’ottica di dover limitare l’uso dell’acqua, quanto per far fronte a forti aumenti della sua richiesta. Così è stata lanciata da una società londinese una interessante quanto discutibile proposta.

La Thames Water, società che fornisce i servizi idrici ai cittadini di Londra, infatti, avrebbe pianificato una strategia di lungo periodo sulla fornitura idrica, proponendo di utilizzare l’acqua di scarico delle fogne per tutti i londinesi, rendendola, ovviamente, potabile.

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Pare proprio di no. Stimando che entro il 2050 la popolazione di Londra aumenterà dagli attuali 7,5 ad oltre 10 milioni e che anche la produzione di acque reflue crescerà, la Thames Water avrebbe fatto bene i suoi calcoli. Oltre a misure come l’installazione di nuovi tubi di scarico e di contatori e l’incoraggiamento dei residenti a ridurre i consumi idrici da una media giornaliera di 160 milioni di litri a 150, l’azienda idrica avrebbe in progetto di purificare l’acqua meno invitante che esista, quella delle fogne appunto, trasformandola in buona acqua da bere.

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Nonostante la pressione mediatica esercitata dai suoi portavoce e dal microbiologo Andrew Singer, del Centre for Ecology and Hydrology, che sostengono il bisogno di aumentare i volumi di acqua di scolo da destinare ai trattamenti, la Thames Water potrebbe dover aspettare fino al 2025 per attuare il pionieristico progetto.

Certo, l’idea è estrema ma sembra supportata da studi ed evidenze convincenti. Saranno i londoner stessi a poter decidere, grazie ai sondaggiche l’azienda idrica sta diffondendo per capire come  si orienta il loro parere. L'”eau de fogne” ispira poco? Si vedrà…

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