Andare in Cambogia per fare l’ecoturista

di Cinzia Porfiri del 30 luglio 2014

Andare in Cambogia, famosa per il sito archeologico di Angkor nella Provincia di Siem Reap, per fare del turismo sostenibile è possibile, grazie all’originale iniziativa “un turista un albero”. In occasione del Clean City Day – la campagna che coinvolge i turisti in progetti per la tutela dell’ambiente e nella lotta contro i cambiamenti climatici – il Governo cambogiano ha infatti avviato un progetto, che permetterà a coloro che lo desiderano di lasciare una traccia “verde” del proprio passaggio.

In 11 province del Paese sono state individuate le aree per creare altrettanti giardini turistici (le cui superfici non devono essere inferiori ai 5 ettari) all’interno dei quali i turisti potranno piantare il loro albero per dare il proprio contributo alla protezione dell’ambiente.

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La Cambogia è caratterizzata da un territorio morfologicamente pianeggiante, ed è situata nel cuore dell’Indocina e si affaccia sul Golfo di Thailandia; è solcata da una vasta depressione lacustre ed è attraversata da due grandi fiumi, il Mekong e il Tonle Sap, affluente di quest’ultimo. Nella zona meridionale si estendono 450 km di coste praticamente incontaminate.

Le foreste ricoprono circa il 58% della superficie del paese, tuttavia l’elevato tasso di deforestazione rappresenta una seria minaccia ambientale, aggravata dall’ inquinamento e dalla contaminazione dei corsi d’acqua.

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In un contesto simile assume un’importanza ancora maggiore l’iniziativa del Governo, che desidera “aprire” a una cultura green coinvolgendo proprio i turisti, che costituiscono una delle risorse principali dell’economia locale.

Il Ministro del Turismo cambogiano si mostra molto ottimista e prevede che quest’anno circa 4 milioni di persone visiteranno le meraviglie storiche e naturalistiche che il suo paese offre.

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Noi ci auguriamo che l’iniziativa “un turista, un albero” riscuota il successo che merita e che, magari, altri Paesi prendano esempio dalla Cambogia, dando vita a molti altri progetti di turismo verde.

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