Auto elettriche, ecco le batterie solide di Toyota

di Claudio Riccardi del 20 aprile 2014

Batterie a stato solido in grado di garantire un’autonomia di 500 chilometri. Un risultato che potrebbe eliminare una delle tare principali delle auto elettriche, vale a dire la capacitá di coprire grandi distanze tra una ricarica e l’altra. Il grande passo è stato annunciato da Toyota: entro il 2020 il costruttore giapponese punta a mandare in pensione le batterie al litio convenzionali e sostituirle con blocchi allo stato solido dalle dimensioni compatte.

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Lo sviluppo, avviato nel 2012, nei primi due anni ha portato a quintuplicare il potenziale delle celle utilizzate, grandi quanto monetine e capaci ora di spingere un veicolo a corrente continua per almeno 300 miglia (circa 483 Km) con una singola carica. E con buoni margini di miglioramento di qui al 2020.

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Tutto merito dell’elettrolita solido (polimero o ceramica) che si sostituisce all’elettolita liquido contenuto nelle batterie al litio o al nickel-metallo idruro viene sostituito con un elettrolita solido (polimero o ceramica). Mettono in circolo una densità di energia maggiore, e possono essere modellate per occupare meno spazio nel veicolo. Il prototipo made by Toyota raggiunge i 400 Wh/litro contro i 300 Wh/litro delle batterie agli ioni di litio. Ma i progettisti nipponici sono ambiziosi, e puntano ad arrivare anche a 700 Wh/litro entro il 2025.

Potrebbe essere questo lo slancio decisivo per mettere in pista una valida alternativa alla benzina. Gli ostacoli tecnici e di costo industriale non mancano, tuttavia le batterie a stato solido possono  trovare posto nei veicoli ibridi, come l’ormai affermata Toyota Prius.

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