La carne rossa fa male: a rischio cancro per uno zucchero

di Marco Grilli del 10 aprile 2015

E’ ormai provato che la carne rossa fa male; alcuni tipi di cancro sono provocati dal suo consumo eccessivo a causa di una molecola che, una volta assorbita dai tessuti, genera uno stato d’infezione cronica che porta a sviluppare il tumore: lo dice uno studio dell’Università di San Diego.

Esiste un legame tra l’alto consumo di carne rossa e il tumore? Sì, secondo i ricercatori della University of California-San Diego School of Medicine, che hanno pubblicato uno studio sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Science, dove dimostrano come una molecola zuccherina di nome Neu5Gc, assente nell’uomo, sia responsabile dell’insorgenza dei carcinomi.

Se è vero che le proteine animali di per sé non sono tossiche, e un consumo modesto di carne rossa non provoca danni alla salute, è però provato da molti studi scientifici come coloro che seguono diete troppo ricche di carni rosse incorrano di più in varie patologie (diabete, infarto e problemi cardiovascolari, obesità) e al cancro al colon-retto, all’esofago, allo stomaco, al seno, alla prostata e all’endometrio.

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Lo studio californiano ha cercato di capire perché le persone che consumano più carne rossa sono più esposte ai tumori, rispetto a quelle che prediligono le carni bianche. Dopo aver analizzato il contenuto di vari cibi, è stato scoperto che le carni di manzo, maiale e agnello sono particolarmente ricche di una particolare molecola di zucchero. Attraverso il consumo di carni rosse, inoltre, questo zucchero diventa biodisponibile, in quanto assorbito dai tessuti attraverso la circolazione sanguigna.

Per verificare il potenziale effetto nocivo del Neu5Gc, i ricercatori hanno alimentato alcuni topi con questo zucchero. Ebbene, la risposta immunitaria degli animali da laboratorio a questa molecola estranea, percepita come una minaccia, ha provocato un’infiammazione sistemica. Questo è quanto potrebbe verificarsi anche all’interno del corpo umano, e proprio tali stati infiammatori cronici, secondo molti scienziati, favoriscono i tumori.

Gli studiosi californiani hanno infatti appurato che l’interazione per lunghi periodi degli antigeni con gli anticorpi chiamati a combatterlo e l’infiammazione sistemica che ne risulta, ha causato nei topi un’incidenza molto più elevata dei carcinomi (il rischio di sviluppare la malattia è aumentato di ben cinque volte). In quest’ultimi, tra l’altro, sono stati osservati notevoli accumuli di Neu5Gc.

La carne rossa fa male: a rischio cancro per uno zucchero

La carne rossa fa male: a rischio cancro per uno zucchero

Dai dati è stato quindi possibile fornire una spiegazione all’associazione epidemiologica tra il consumo di carne rossa e il rischio tumore. Inoltre, secondo gli scienziati californiani, che sono convinti di aver dimostrato per la prima volta il collegamento diretto tra Neu5Gc e cancro, un meccanismo simile a quello emerso dalla ricerca potrebbe chiarire la connessione tra il consumo di carne rossa e il verificarsi di altre malattie esacerbate da infiammazione cronica, quali il diabete di tipo 2 e l’arteriosclerosi.

Anche il Fondo mondiale per la ricerca sul cancro ha infatti dichiarato che vi sono prove ormai certe sulla relazione tra l’eccessivo consumo di carne rossa e il maggior rischio di cancro al colon-retto, e raccomanda di non superare nella dieta i 300 gr a settimana di carni rosse, suggerendo invece di consumare almeno 5 porzioni di frutta o verdura al giorno, pari a 400 gr.

Insomma, se non siete già vegetariani o vegani e vi sta a cuore la prevenzione, badate a limitare i vostri piatti a base di affettati, bistecche e salsicce. È la nostra salute a chiederci di far tesoro di tali preziosi consigli!

Immagini via shutterstock.

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