Allarme amianto nelle scuole: sono ancora 2.400 gli edifici che ne contengono

di Luca Scialò del 12 aprile 2017

Sono ancora troppe le scuole italiane che contengono amianto. Ben 2.400 secondo l’Osservatorio nazionale amianto. Ciò significa circa 300 mila persone esposte, tra studenti e addetti ai lavori.

A confermare questi numeri ci pensa il Censis e un rapporto di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica.

Un rapporto allarmante, che afferma che una scuola italiana su dieci contiene amianto. Trattasi però di una media, che potrebbe pure salire, considerando che il 15% si trova al Nord, mentre al Sud e sulle i dati raccolti sono insufficienti.

E’ stato anche realizzato un documentario AsbeSchool, da Stefania Divertito con la regia di Luca Signorelli. Un autentico viaggio nelle scuole contaminate, da Nord a Sud del Paese.

AsbeSchool denuncia anche il fatto che la legislazione vigente sull’amianto in Italia sia confusionaria: esistono più di 400 leggi nazionali e regionali che regolamentano il monitoraggio dell’amianto. Senza farlo peraltro neppure bene.

L’amianto è stato utilizzato massicciamente in Italia fino al 1992, quanto finalmente la legge 257 ne ha vietato estrazione, produzione e commercializzazione.

L’amianto è stato a lungo utilizzato in campo edilizio perché è un materiale molto resistente al calore. Non a caso, si presta a molti utilizzi e lo troviamo nei tubi pluviali, nelle cisterne di acqua, nelle mura, nelle condutture idriche, nella pavimentazione in linoleum di palestre e, appunto, scuole.

Il problema è che non esistono quantitativi oltre i quali l’amianto faccia male: basta anche una semplice fibra. Secondo i dati del ministero della Salute, ogni anno abbiamo in Italia circa 3mila vittime dell’amianto tramite il mesotelioma, tumore provocato solo da questo materiale.

Il picco è previsto tra il 2021 e il 2025. Anche perché, oltre al mesotelioma, l’amianto sta comportando anche altre patologie correlate. Si pensi agli adenocarcinomi e altri tumori.

A morire cominciano ad essere anche i docenti, per ora già 62. Ma il numero è sicuramente più elevato, perché le malattie asbesto-correlate hanno un periodo di latenza lunghissimo, anche di 30-40 anni. Pertanto, a decesso avvenuto in età avanzata, non è facile ricostruire se la colpa sia stata o meno dell’amianto.

Nel documentario Asbeschool si intervistano anche magistrati, come il noto Pm torinese Guariniello e il magistrato Giordano Bruno. Il quale illustrerà la proposta di legge governativa che vuole costituire un testo unico che racchiuda tutta la normativa prodotta dal 1992 a oggi. Come visto, particolarmente farraginosa.

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