È dimostrato che la consegna a domicilio emette meno CO2 dell’andare a far la spesa

di Annalaura del 27 maggio 2013

Quante volte apriamo il frigo, lo troviamo vuoto e pensiamo “Oh no, devo andare al supermercato, di nuovo!”… Quante arrabbiature per riuscire a scovare un parcheggio, e quanto tempo perso in fila alla cassa… Ma a tutto ciò c’è una soluzione comoda ed ecologica: la consegna a domicilio!

All’università di Washington, alcuni professori di ingegneria hanno infatti appena condotto uno studio sulla convenienza per i supermercati e per l’ambiente di portare la spesa direttamente a casa dei clienti.

Negli Stati Uniti l’acquisto online è un fenomeno altamente diffuso, anche per le compere quotidiane. Così i ricercatori hanno confrontato, per lo stesso ammontare di spesa, la quantità di CO2 emessa sia nel caso che le persone si fossero recate singolarmente al supermercato, sia che un furgone avesse fatto il giro delle abitazioni per le consegne.

SPECIALE: Stabilito un nuovo picco di emissioni CO2. Le misure adottate non funzionano?

I risultati sono molto interessanti: si è calcolato che nel caso delle consegne si emette dal 20 al 75% in meno di anidride carbonica, e si può arrivare fino al 90% a seconda di come viene organizzato il trasporto. E ciò vale anche per le lunghe distanze, per le zone rurali e per piccoli gruppi di consumatori.

I risultati di questo studio sono molto importanti e danno validità a uno strumento di politica economica spesso sottovalutato, ovvero la riduzione dei chilometri percorsi da ogni singolo veicolo. Si tratta di un ottimo sistema per disincentivare il consumo di benzina e quindi diminuire l’inquinamento. Lo studio dimostra che in un solo viaggio il furgone percorre rispetto ai singoli acquirenti l’85% in meno di miglia e quindi utilizza meno carburante.

FOCUS: La spesa online limita le emissioni di CO2 o è roba da pigri?

I dati si basano ovviamente sulla densità abitativa e le infrastrutture stradali americane, ma la validità dei risultati resta anche per le più diverse tipologie di consumatori, consentendo di ritenere adottabile questo metodo ovunque lo si desideri. Persino nella sempre ritardataria e pigra Italia!

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