GEM: l’aquilone del mare, la turbina marina ad asse orizzontale

di Salvo del 7 marzo 2013

Vi abbiamo spesso parlato della possibilità di generare energia elettrica come ad esempio in questo articolo:  Come produrre energia dalle maree: energia cinetica dalle onde, chi lo fa e come

A questo proposito ci ha contattato Domenico Coiro, che è docente dell’Università di Napoli “Federico II” (Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale) e coordinatore del gruppo di ricerca ADAG citandoci il GEM, l’aquilone del mare, la turbina marina ad asse orizzontale fra i progetti più interessanti.

Vi riportiamo molto volentieri la segnalazione del Prof. Coiro che, come spesso purtroppo accade nel nostro paese, lamenta il fatto di essere in una situazione di stallo, di impossibilità di veder realizzati concretamente i propri progetti a causa della troppa burocrazia, eccovi il testo integrale:

Scrivo poiche’ sono l’autore dei progetti relativi all’energia dal mare che avete gentilmente citato alcuni dei quali hanno brevetto internazionale. Volevo far presente che il progetto piu’ interessante, che voi stranamente non citate, e’ il GEM: l’aquilone del mare che sta riscuotendo un notevole interesse soprattutto all’estero (ahime’..!!) e varie aziende dal Regno Unito e dalla Francia hanno manifestato il loro interesse a questa tecnologia.

Tutte le tecnologie da noi sviluppate sono visibili al seguente link:http://www.adag.unina.it/italiano/ricerca/energie_rinnovabili.html dove peraltro sono riportate anche le mini turbine eoliche progettate e sviluppate da noi.

Voglio infine informarvi che da piu’ di due anni stiamo cercando disperatamente di avere i permessi per sviluppare un laboratorio a cielo aperto nello Stretto di Messina (unico luogo in Italia dove sono presenti correnti marine di una certa importanza) dove potremmo testare le nostre macchine ma anche ospitare aziende europee ed internazionali (alcune delle quali hanno gia’ manifestato il loro interesse…) che stanno sviluppando i loro progetti e ne vogliono testare l’efficacia in un laboratorio opportunamente attrezzato.

Villa S. Giovanni, sede prevista per il laboratorio, sarebbe conosciuta, almeno per una volta, per attivita’ all’avanguardia e non per la solita criminalita’.

Ebbene, dopo circa 50 kg di documentazione inviata ai piu’ svariati (e disinteressati…) enti, ancora non abbiamo i permessi. Se volete, diffondete tali informazioni, smuovete le coscienze e dateci una mano: la mia pazienza sta per finire…!!

Cordialita’
Domenico Coiro

Non possiamo che accogliere la richiesta del Prof. Coiro, la ricerca e sviluppo nell’ambito delle rinnovabili deve essere una priorità per il paese e speriamo che il nostro appello comune venga ascoltato dalle autorità competenti!

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