Il primo supermercato al mondo a zero waste!

di Jessica Ingrami del 8 settembre 2014

Si trova nel Regno Unito la prima catena di supermercati che ha abbracciato completamente la politica “zero waste”, ovvero riduzione drastica degli scarti alimentari e dei propri consumi energetici: stiamo parlando di Sainsbury, una delle più famose catene della GDO inglese.

In collaborazione con Biffa, una società specializzata nella gestione e nel riciclo dei rifiuti, il progetto intende migliorare la sostenibilità di tutti i negozi del noto marchio inglese, puntando a non inviare nessun scarto alla discarica e a diminuire notevolmente le emissioni di gas serra e i costi per l’energia elettrica.

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Alcune buone prassi sono già operative: gli alimenti invenduti, per esempio, vengono messi a disposizione dei consumatori ad un prezzo inferiore; e se a fine giornata ne rimangono ancora, questi vengono donati alle associazioni di beneficenza che si recano direttamente in negozio per il ritiro. Oppure, nel caso di pane e frutta, questi vengono destinati all’alimentazione o alla produzione di mangimi per animali.

La grande catena inglese e la politica zero waste

La grande catena inglese e la politica zero waste

Gli scarti alimentari che non possono essere riutilizzati per l’alimentazione vengono avviati all’impianto di digestione anaerobica di Cannock: in questo modo l’azienda  è in grado di autoprodurre la propria energia in maniera rinnovabile.

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Per quanto riguarda tutti gli altri rifiuti alimentari che non possono essere trattati come sopra, questi vengono gestiti da appositi impianti che li trasformano in “digestato”, un particolare fertilizzante utilizzato con successo dalle aziende agricole locali.

Se questo ambizioso progetto rende veramente i supermercati di Sainsbury  quasi ad impatto zero, varrebbe la pena considerarne l’applicazione anche in altre attività o catene alimentari.

Per approfondire: “Rifiuti Zero”: una realtà possibile?

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