La Cina punta sull’idroelettrico con una diga gigante fregandosene dell’impatto ambientale

di Marco Grilli del 20 gennaio 2014

Sul fiume Dadu, nella provincia occidentale del Sichuan, sta per sorgere un gigante alto 314 m. Un vero pericolo per l’ambiente in Cina. Si tratta della più alta diga del Paese -inserita nel contesto del progetto idroelettrico Shuangjangkou– che ha ricevuto il permesso di costruzione dal Ministro dell’Ambiente, nonostante il riconoscimento del suo fortissimo impatto sulla biodiversità, sulle riserve naturali locali protette e sui pesci rari.

Il progetto sarà curato dalla ditta sussidiaria di Stato “Guodian Group”, che ha previsto 10 anni per la sua realizzazione ed un costo superiore ai 4 miliardi di dollari. Un’azienda già finita sul libro nero dell’ufficio di controllo cinese, che ha criticato apertamente la sua pratica di avviare lavori prima ancora del benestare governativo (dalla fine del 2011 sono stati investiti quasi 30 miliardi in 21 progetti non approvati). E per la nascita dell’eco-mostro manca soltanto il lasciapassare del Consiglio di Stato cinese.

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La piena consapevolezza del devastante impatto ambientale, emersa dalle stesse parole del Ministro dell’Ambiente, non è stata considerata un motivo sufficiente per bloccare l’iniziativa. Basteranno le contromisure garantite dai progettisti per mitigare i danni all’ambiente? Pensiamo francamente di no.

La Cina punta ad accrescere il contributo energetico da fonti non fossili al 15% del totale dal 2020, rispetto al 9,4% registrato nel 2011.

Quest’anno il governo ha anche annunciato che mira a raggiungere una potenza idroelettrica di 290 GW dal 2015, dichiarandosi disposto a dare il via al criticato progetto sul fiume Nu, nella provincia dello Yunnan. La costruzione delle dighe è stata intensificata dal 2011 e proseguirà a ritmi elevati fino al 2015. Sono ormai un ricordo i rallentamenti registrati in occasione del controverso  progetto “Three Gorges Dam” del 2005, che, dall’alto dei 185 m della sua diga, serve sul fiume Yangtze la stazione idroelettrica più grande del mondo.

EPPURE… La Cina comincia a prendere atto dell’emergenza ambientale

A conclusione dei lavori nel Sichuan, il governo si aspetta una capacità totale di 20 GW per l’impianto, con una produzione  annuale di energia che supererà i 7 miliardi di Kw/h. Con quali disastri per l’ambiente lo scopriremo in futuro.

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