Quando il calore del caffé del mattino carica il cellulare…

di Chiara Greco del 19 marzo 2013

Siete in viaggio o in riunione e non sapete come ricaricare il vostro smartphone? L’ennesima risposta al problema reale di tenere carico il proprio telefono potrebbe essere presto in commercio.

Anche più innovativa rispetto ai più diffusi metodi di ricarica che si alimentano grazie all’energia solare o il movimento, arriva una nuova idea per ricaricare in modo efficiente i nostri dispositivi elettronici: onEPuck, da puck che significa ‘dischetto’, il tecno-dispositivo è stato brevettato dall’azienda Epiphany, già attiva nel settore delle risorse idriche solari, e consente di ricaricare il proprio smartphone nel modo più impensato, grazie, cioè, alla differenza di temperatura.

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L’eco-gadget è un vero sistema termodinamico chiuso. Si tratta di un vero e proprio motore Stirling capace di generare elettricità sfruttando la variazione di calore in atto in una tazza di caffé, di o di una bibita ghiacciata, e convertendola prima in movimento e poi in energia per la ricarica.

onEPuck è dotato di due facce – una rossa per le fonti di calore e l’altra blu per le fonti fredde – da usare come appoggio per una tazza o una lattina, che viene collegato l’apparecchio da ricaricare con un un cavo USB.

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La novità è curiosa ma bisognerà aspettare per sapere se la campagna degli ideatori, adesso online sulla piattaforma di fund raising Kick Starter, avrà successo e per conoscere dettagli e prezzi di mercato.

Potremo davvero, in futuro, ricaricare le nostre energie insieme alla batteria dello smartphone con una semplice tazza di caffé?

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